Il ministro Gürlek annuncia: duro colpo in 7 province a un'organizzazione criminale legata all'Italia

Il ministro della Giustizia Akın Gürlek ha annunciato un'operazione simultanea in 7 province, con base a Istanbul, contro un'organizzazione criminale armata il cui leader è detenuto in Italia. Nell'ambito dell'operazione, sono stati avviati procedimenti contro 54 sospettati, tra cui alcuni avvocati.

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Il ministro della Giustizia Akın Gürlek, in una dichiarazione rilasciata tramite il suo account sui social media, ha sottolineato che la lotta contro le bande di strada e le organizzazioni criminali che minacciano l'ordine pubblico e la sicurezza delle città prosegue con determinazione. Affermando di agire in piena collaborazione e coordinamento con il Ministero dell'Interno, Gürlek ha dichiarato che verranno adottate misure più efficaci in ogni ambito contro le strutture criminali.

TRA GLI INDAGATI ANCHE 6 AVVOCATI

Grazie al coordinamento della Procura della Repubblica di Istanbul e all'efficace collaborazione con la Direzione di Polizia della Provincia di Istanbul, è scattata l'operazione contro l'organizzazione criminale armata il cui leader è oggetto di un avviso rosso ed è attualmente detenuto in Italia. Le operazioni, con base a Istanbul, sono state condotte simultaneamente in un totale di 7 province, tra cui Tekirdağ, Smirne, Siirt, Samsun, Tokat e Şanlıurfa, presso 113 indirizzi prestabiliti.

Nell'ambito dell'accurata indagine condotta, è stato accertato che i sospettati sono stati coinvolti in atti di estorsione e minaccia aggravata, hanno tentato di impedire o influenzare le testimonianze di testimoni e indagati e hanno fornito sostegno finanziario ai membri dell'organizzazione. Ha destato attenzione il fatto che tra i 54 sospettati colpiti dall'operazione vi siano anche 6 avvocati.

FINORA AVVIATI PROCEDIMENTI CONTRO 700 SOSPETTATI

Condividendo il bilancio delle indagini su larga scala condotte in passato contro la suddetta organizzazione criminale, il ministro Gürlek ha riferito che finora sono stati avviati procedimenti legali contro un totale di 700 sospettati e che sono stati preparati gli atti d'accusa e avviati i processi pubblici.

Il ministro Gürlek ha concluso la sua dichiarazione con queste parole: "La nostra lotta contro le organizzazioni criminali continuerà nel quadro dei principi dello Stato di diritto, grazie al lavoro determinato, coordinato e ininterrotto della nostra magistratura e delle nostre forze dell'ordine. Ringrazio la Procura della Repubblica di Istanbul che ha condotto le indagini con meticolosità, la Direzione di Polizia della Provincia di Istanbul che ha eseguito l'operazione con successo e tutte le forze di sicurezza che hanno contribuito. Non permetteremo alcuna struttura criminale che prenda di mira la pace della nostra nazione, l'ordine pubblico e la supremazia della giustizia."