Il Ministero rende noti al pubblico i marchi che vendono prodotti alimentari contraffatti

Il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha condiviso l'elenco dei marchi che effettuano imitazioni o adulterazioni. 56 prodotti mettono a rischio la salute, mentre 463 sono stati identificati come contraffatti.

12punto

Il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha inaugurato oggi alle 09.00 un nuovo sito web in cui i marchi che commettono frodi nei prodotti alimentari vengono resi noti ai cittadini in tempo reale. Il suddetto elenco è stato condiviso con l'opinione pubblica all'indirizzo "güvenilirgida.tarimorman.gov.tr".

In questo contesto, sono stati identificati 56 diversi prodotti alterati e modificati in modo da mettere in pericolo la vita e la salute delle persone. Inoltre, sono stati pubblicati 463 diversi prodotti per i quali è stata accertata l'imitazione o l'adulterazione. I cittadini possono trovare due diverse categorie attraverso la scheda "Annuncio Pubblico sugli Alimenti" presente sul sito.

I suddetti prodotti possono essere visualizzati sotto i titoli "Alimenti che mettono a rischio la salute" e "Alimenti soggetti a imitazione e adulterazione". Le informazioni sul sito vengono aggiornate in tempo reale.

LO AVEVA ANNUNCIATO IL MINISTRO YUMAKLI

Il Ministro dell'Agricoltura e delle Foreste İbrahim Yumaklı, nella dichiarazione rilasciata ieri, aveva affermato: “Da domani, i dati saranno presenti qui in tempo reale. Auguro che questo sistema, che implementeremo per informare i nostri consumatori in modo accurato, rapido e trasparente, sia utile. Pubblicheremo anche il nostro ultimo elenco relativo al vecchio sistema, che copre il periodo tra marzo 2022 e il 1° gennaio 2024, come un unico elenco domani, proprio come sono stati pubblicati i precedenti. Non possiamo gestire la questione della sicurezza alimentare senza i nostri cittadini. Vogliamo vederli maggiormente coinvolti nel processo. Proprio come nell'applicazione del codice QR. Invitiamo anche le aziende e le imprese a ‘ricontrollare i propri processi’. In questo modo, la creazione di fiducia nel marchio sarà un vantaggio anche per le nostre aziende”.