Il killer dell'omicidio di Sinan Ateş è stato portato al confine con un'auto di servizio
Continua la polemica sull'auto utilizzata dopo l'omicidio da Eray Özyağcı, il killer che ha ucciso l'ex presidente degli Ülkü Ocakları, Sinan Ateş.
12punto
Dopo l'omicidio avvenuto ad Ankara il 30 dicembre 2022, un veicolo a bordo del quale si trovavano Tolgahan Demirbaş, dirigente della sede centrale degli Ülkü Ocakları, ed Emre Yüksel, segretario particolare del presidente degli Ülkü Ocakları, entrambi imputati nel processo, ha trasportato il killer Eray Özyağcı a Istanbul.
È emerso che il veicolo con targa 06 AT 5021, utilizzato dal presidente degli Ülkü Ocakları Ahmet Yiğit Yıldırım e identificato nell'atto d'accusa come un'Audi nera, si trovava in una zona vicina al confine proprio nel periodo in cui il killer Özyağcı tentava di fuggire in Grecia.
"SONO SALITO SUL SEDILE POSTERIORE"
Nella sua deposizione, inclusa nell'atto d'accusa, Özyağcı ha dichiarato che subito dopo aver commesso l'omicidio un'auto di colore chiaro lo ha prelevato e ha affermato: "Conosco l'autista e so chi è, ma non voglio dirlo". Özyağcı ha poi precisato che la stessa persona è tornata a prenderlo con un altro veicolo, aggiungendo di essere salito sul sedile posteriore e che si sono diretti verso Istanbul.
"NON VOGLIO METTERE NESSUNO NEI GUAI"
Secondo quanto riportato da Can Bursalı di Sözcü, alla domanda "Perché non fai nomi?", Özyağcı ha risposto: "Non voglio mettere nessuno nei guai", aggiungendo che l'auto non si è fermata fino a Istanbul e lo ha lasciato in una zona boschiva. Tuttavia, dall'esame dei registri del sistema di riconoscimento targhe (PTS), emerge che il veicolo si è fermato a Bolu, è andato a Istanbul, è tornato a Bolu e si è poi rimesso in viaggio verso Istanbul.
CATTURATO A EDIRNE
Özyağcı, che nella sua deposizione sosteneva di essersi nascosto in una zona boschiva, ha dichiarato di essersi mosso dalla foresta di Aydos in taxi per tentare di raggiungere la Grecia. Eray Özyağcı, catturato a Edirne 38 giorni dopo l'omicidio, ha sostenuto di 'aver attraversato il confine greco ma di essere stato respinto dalle forze di sicurezza greche dopo essere stato picchiato'.
AVVISTATO NELLA ZONA VICINA AL CONFINE
Dall'analisi dei registri PTS del veicolo che lo ha trasportato da Ankara a Istanbul, si nota che l'attività è iniziata il 3 febbraio, proprio nel periodo in cui Özyağcı, catturato il 6 febbraio 2023, stava attraversando il confine greco.
Il veicolo, risultato in uso al presidente degli Ülkü Ocakları Ahmet Yiğit Yıldırım e registrato a nome del Partito del Movimento Nazionalista (MHP), è partito da Ankara il 3 febbraio ed è arrivato a Istanbul. Secondo i registri PTS, il 4 febbraio l'auto è uscita dai caselli di Çorlu, nel distretto di Tekirdağ. Il giorno successivo il veicolo ha utilizzato i caselli di Silivri ed è rientrato ad Ankara la sera del 5 febbraio.
Ha destato attenzione il fatto che l'auto che ha portato il killer di Ateş, Özyağcı, da Ankara a Istanbul sia stata avvistata in una zona vicina al confine proprio nel periodo in cui Özyağcı tentava di fuggire all'estero.
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