Il figlio era coinvolto in uno scandalo di droga: le dimissioni di Ahmet Zenbilci sono durate 8 mesi, è tornato tra le fila dell'AKP

Il deputato di Adana Ahmet Zenbilci, che l'anno scorso aveva annunciato le sue dimissioni dall'AKP dopo che suo figlio era stato sorpreso a trafficare droga utilizzando un'auto di servizio appartenente alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), è rientrato tra le fila del suo partito dopo una pausa di sette mesi.

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Il nome di Ahmet Zenbilci, nuovamente inserito nell'elenco dei deputati dell'AKP sul sito ufficiale della TBMM, figura ora ufficialmente all'interno del Gruppo Parlamentare dell'AKP. Zenbilci aveva annunciato il suo addio al partito con una dichiarazione pubblica il 30 settembre 2024, motivando la decisione con un'indagine giudiziaria in cui era coinvolto il nome di suo figlio.

In seguito all'arresto del figlio, sorpreso a trafficare droga con un veicolo ufficiale del Parlamento, Zenbilci aveva dichiarato pubblicamente: “Mi dimetto affinché il processo giudiziario non getti ombre sul mio partito e sui miei compagni di causa”.

UN RITORNO AVVENUTO IN SILENZIO

Secondo quanto riportato da Halk TV, Zenbilci, che non è apparso in pubblico per circa tre mesi, ha iniziato a partecipare nuovamente alle sessioni parlamentari insieme ai deputati dell'AKP di Adana a partire da dicembre 2024. Questa situazione aveva alimentato nei corridoi del potere commenti sul fatto che fosse "tornato di fatto nel partito". Tuttavia, la situazione non era stata chiarita poiché non era stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale.

Nell'aprile 2025, la sua presenza nel protocollo accanto al governatore di Adana Yavuz Selim Köşger e al deputato dell'AKP Abdullah Doğru durante una cerimonia di inaugurazione di una moschea e di un corso di Corano, alla quale ha partecipato anche il presidente degli Affari Religiosi Ali Erbaş, ha reso ancora più evidenti i segnali del ritorno di Zenbilci.

A GIACARTA CON LA DELEGAZIONE DELL'AKP

Infine, Ahmet Zenbilci ha partecipato alla 19ª Assemblea Generale dell'Unione Parlamentare dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (ISIPAB) a Giacarta, capitale dell'Indonesia, insieme alla delegazione della commissione. Questa visita è stata considerata il segno più chiaro che Zenbilci non è tornato tra le fila dell'AKP solo simbolicamente, ma anche di fatto.