Il DİSK protesta ad Ankara contro le tasse elevate e i bassi salari: 'Basta, non riusciamo a vivere'
Riunitisi ad Ankara, i membri del DİSK hanno marciato verso l'Anıtpark per chiedere giustizia fiscale e salariale. Durante la manifestazione del DİSK è stato posto l'accento anche sulla necessità di 'giustizia'.
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Il 'Grande Incontro dei Lavoratori' della Confederazione dei Sindacati dei Lavoratori Rivoluzionari (DİSK) si è tenuto ad Ankara. I membri del DİSK hanno criticato le condizioni economiche del Paese e l'inadeguatezza del sistema giudiziario. Riunitisi in Mareşal Fevzi Çakmak Caddesi, i membri del DİSK hanno poi marciato verso l'Anıtpark.
Durante l'incontro del DİSK è stato lanciato il messaggio che 'i padroni schiacciano legalmente i lavoratori'. I sindacalisti, ponendo l'accento sulla 'giustizia', hanno protestato contro le politiche fiscali che 'fanno ricadere il peso dell'economia sui lavoratori'.
I lavoratori, giunti nella capitale da diverse province della Turchia per la marcia, hanno scandito lo slogan: “Vogliamo giustizia nel reddito, nelle tasse e nel Paese”.
Durante la marcia sono stati esposti striscioni con le scritte: 'L'angelo della morte arriva con la morte, l'oppressione arriva con le tasse' e 'In cucina bolle pietra al posto del cibo'. I membri del sindacato hanno cercato di far sentire la propria voce in Turchia anche con lo slogan: 'Lavoro, pane e libertà'.
I LAVORATORI HANNO ILLUSTRATO LA LORO CONDIZIONE CON BARE 'SIMBOLICHE'
Per esprimere la loro protesta, i membri del DİSK hanno trasportato tre bare 'simboliche'. Sulle bare era scritto: 'Defunto: Lavoratore; Causa del decesso: Scaglione fiscale', 'Le sue ultime parole sono state giustizia nelle tasse, giustizia nel reddito' e 'Il defunto pagava molte tasse'.
Alcuni membri del DİSK hanno battuto su pentole portate con sé usando cucchiai e mestoli durante la marcia. I lavoratori che hanno partecipato a questa azione hanno scandito lo slogan: 'In cucina bolle pietra al posto del cibo'.
Durante la manifestazione hanno attirato l'attenzione anche striscioni con le scritte: 'Le tasse hanno succhiato il sangue del lavoratore' e 'Siamo spellati fetta dopo fetta'.
Durante la marcia, i lavoratori hanno lanciato appelli alla Turchia con gli slogan: 'L'unità dei lavoratori sconfiggerà il capitale', 'Nonostante tutto sindacato, nonostante tutto DİSK', 'Vinceremo unendoci' e 'Viva la nostra lotta organizzata'.
Alla marcia hanno partecipato anche i deputati del CHP Mahmut Tanal, Aylin Yaman e Kayıhan Pala.
D'altra parte, tra i nomi che hanno sostenuto la marcia figuravano il co-presidente del KESK Ahmet Karagöz, il presidente dell'EMEP Seyit Aslan e il sindaco di Mamak Veli Gündüz Şahin.