L'appello del detenuto Aykut Erdoğdu: 'Ora tocca a noi parlare: sappiate che abbiamo già smentito questa vile calunnia'

L'ex deputato del CHP Aykut Erdoğdu, detenuto nell'ambito dell'inchiesta sull'IBB (Municipalità Metropolitana di Istanbul), ha rilasciato una dichiarazione in merito all'atto d'accusa depositato: "L'accusa che mi viene mossa dopo cinque mesi e mezzo di detenzione non è altro che una presa in giro della nostra intelligenza. Ora tocca a noi parlare; durante il processo presenteremo la verità con tutte le prove".

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L'ex deputato del CHP Aykut Erdoğdu, arrestato nell'ambito dell'inchiesta per presunta corruzione presso l'IBB, ha rilasciato una dichiarazione tramite i suoi avvocati sul suo account social dopo la stesura dell'atto d'accusa.

Erdoğdu ha dichiarato: "L'accusa che mi viene mossa dopo cinque mesi e mezzo di detenzione non è altro che una presa in giro della nostra intelligenza".


Ecco la dichiarazione di Erdoğdu:

"L'atto d'accusa è finalmente emerso dopo mesi e ho letto l'accusa contro di me. Sono accusato di un solo reato: intermediazione in corruzione.

Sono molto triste e pieno di rabbia.

L'accusa che mi viene mossa dopo cinque mesi e mezzo di detenzione non è altro che una presa in giro della nostra intelligenza.

Essere tenuto prigioniero per mesi con una calunnia così infondata, illogica e priva di serietà non è solo un problema che riguarda me, ma un grave problema e fonte di preoccupazione per il futuro dell'intero Paese.

Sappiate che abbiamo già smentito questa vile calunnia.

Chi ci vuole bene stia tranquillo; ora tocca a noi parlare, durante il processo presenteremo la verità con tutte le prove.

Un saluto a tutto il nostro popolo dalle prigioni di Silivri.

Con resistenza e solidarietà."