Il Consiglio di Stato annulla la gara d'appalto del TÜİK per corruzione nel 'noleggio': aveva vinto un'azienda legata all'AKP

La 13ª Sezione del Consiglio di Stato ha annullato la decisione relativa alla gara d'appalto da 170 milioni per il noleggio di veicoli del TÜİK, richiamando l'Autorità per gli Appalti Pubblici a effettuare le necessarie rettifiche a causa dell'indicazione specifica di determinati veicoli e dell'aggiudicazione a un esponente dell'AKP.

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La gara d'appalto per il noleggio di veicoli, indetta dall'Istituto Statistico Turco (TÜİK) per un valore di 170 milioni di lire turche, ha confermato le accuse di corruzione e irregolarità a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato. L'appalto è stato espletato il 24 dicembre 2023 con l'obiettivo di noleggiare "minibus con conducente e veicoli passeggeri modello 2021". Sebbene 19 aziende abbiano presentato offerte, solo quelle di due imprese sono state ritenute valide.

La Kayatur Filo Kiralama Anonim Şirketi, di proprietà di Mehmet Kaya, candidato alle primarie per l'AKP come deputato di Ankara nelle elezioni generali del 2018, si è aggiudicata l'appalto il 12 gennaio. Era stato sostenuto che le specifiche tecniche della gara, che indicavano esplicitamente determinati marchi e modelli di veicoli, avessero impedito la partecipazione di altre aziende.

Secondo quanto riportato da İsmail Arı di BirGün, i reclami presentati in merito a tali accuse sono stati valutati dall'Autorità per gli Appalti Pubblici, ma respinti. Successivamente, la questione è stata portata davanti all'11ª Corte Amministrativa, che ha respinto il ricorso confermando la decisione dell'Autorità per gli Appalti Pubblici.

Tuttavia, l'8 maggio 2024, la 13ª Sezione del Consiglio di Stato ha valutato la situazione da una prospettiva diversa, annullando la decisione della Corte Amministrativa. Nella sentenza del Consiglio di Stato è stato sottolineato che nei processi di appalto pubblico è necessario rispettare le leggi e le condizioni di concorrenza leale. È stato inoltre precisato che le decisioni giudiziarie devono essere attuate senza discussione dagli organi legislativi ed esecutivi. Il Consiglio di Stato ha invitato l'Autorità per gli Appalti Pubblici a intraprendere le azioni necessarie in conformità con la decisione presa.