Il Consiglio di Stato annulla la decisione del Ministero di negare l'autorizzazione alle indagini: inchiesta sull'ex sindaco dell'AKP Taşçı!
La Prima Sezione del Consiglio di Stato ha disposto un'indagine preliminare sull'ex sindaco di Atakum dell'AKP, İshak Taşçı, in carica nel periodo 2014-2019, per il quale il Ministero dell'Interno non aveva concesso l'autorizzazione a procedere.
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La Prima Sezione del Consiglio di Stato ha disposto un'indagine preliminare in merito alle presunte irregolarità avvenute a Samsun durante il mandato dell'ex sindaco di Atakum dell'AKP, İshak Taşçı, per le quali il Ministero dell'Interno non aveva inizialmente concesso l'autorizzazione a procedere.
Secondo quanto riportato da Cemil Ciğerim su Cumhuriyet; le accuse di corruzione contro l'ex sindaco Taşçı, in carica tra il 2014 e il 2019, riguardavano l'acquisto di 8 autoarticolati di materiale edile per il comune, per i quali erano stati effettuati pagamenti nonostante le targhe dei veicoli indicate nelle fatture corrispondessero a motocicli; il pagamento di fatture per la fornitura di pide intestate a persone decedute da 3-5 anni; la distruzione di scontrini di cassa e corrispondenza relativa agli incassi, nonché il mancato versamento di 323 mila lire turche sul conto bancario dell'ente.
Era emerso che il Ministero dell'Interno aveva deciso che "non vi era luogo a procedere ai sensi delle disposizioni della legge n. 4483 sui procedimenti giudiziari contro i funzionari pubblici e altri dipendenti statali", negando di fatto l'autorizzazione alle indagini sul comune.