Il Consiglio di Stato annulla la decisione che riguardava milioni di lavoratori: nuova svolta sui buoni pasto...
La disposizione dell'Istituto di Previdenza Sociale (SGK), introdotta con una circolare nel 2022, che assoggettava i sussidi tramite buoni pasto ai contributi previdenziali, è stata annullata dal Consiglio di Stato. Questa decisione consente ai datori di lavoro di offrire maggiore sostegno ai propri dipendenti senza costi contributivi aggiuntivi.
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In passato, i sussidi erogati tramite buoni pasto venivano considerati aiuti in natura e non venivano inclusi nel reddito imponibile ai fini previdenziali. Tuttavia, l'Istituto di Previdenza Sociale (SGK), con la circolare n. 2022/22 pubblicata alla fine del 2022, aveva modificato tale prassi, stabilendo che i sussidi superiori al limite giornaliero fissato fossero soggetti a contributi assicurativi. Questa modifica aveva suscitato reazioni tra i datori di lavoro e limitato l'importo dei sussidi per il vitto destinati ai dipendenti.
Secondo quanto riportato da Cem Kılıç del quotidiano Milliyet, il Consiglio di Stato ha annullato le disposizioni della suddetta circolare relative ai buoni pasto, giudicandole contrarie alla Legge sulle Assicurazioni Sociali e sull'Assicurazione Sanitaria Generale n. 5510. Di conseguenza, è tornata in vigore la precedente normativa che escludeva i sussidi per il vitto dal calcolo dei contributi previdenziali.
SARÀ POSSIBILE OFFRIRE MAGGIORE SOSTEGNO AI DIPENDENTI
Questa decisione apre la strada ai datori di lavoro per offrire maggiore sostegno ai propri dipendenti senza dover affrontare costi contributivi aggiuntivi per i sussidi alimentari.
Si apprende che l'SGK sta preparando una nuova circolare in conformità con la decisione di annullamento del Consiglio di Stato. La sentenza ha annullato tutti gli atti compiuti in base alla circolare, ripristinando la situazione giuridica precedente.