Il consigliere capo del Presidente Saral attribuisce l'omicidio di Atlas al "collasso morale": È una vergogna comune per tutti noi

È arrivata una dichiarazione ricca di espressioni forti da parte del consigliere capo del Presidente, Oktay Saral, in merito all'omicidio di Atlas, un ragazzo di 17 anni accoltellato a morte da un quindicenne durante una lite scoppiata per un presunto "sguardo di traverso".

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Mentre il forte aumento dei tassi di criminalità commessi da minori continua a rimanere al centro dell'agenda, una nuova notizia di omicidio ha scosso l'opinione pubblica. Mentre il dolore per l'omicidio di Minguzzi è ancora vivo, questa volta è il diciassettenne Atlas a cadere vittima di un crimine simile.

Mentre arrivano numerose reazioni e messaggi di cordoglio per Atlas, accoltellato a morte da un altro ragazzo di 15 anni, è giunta anche una dichiarazione sorprendente da parte del consigliere capo del Presidente, Oktay Saral.

Definendo la situazione come "un amaro risultato del collasso morale e della perdita di coscienza", Saral ha espresso la sua reazione all'omicidio con le parole "è una vergogna comune per tutti noi", aggiungendo quanto segue:

"Stiamo seppellendo un nostro figlio di soli 17 anni per un motivo irrazionale come uno 'sguardo di traverso'.

Questo non è solo un omicidio; è un amaro risultato del collasso morale e della perdita di coscienza.

I nostri giovani innocenti stanno pagando il prezzo di un sistema in cui, al posto dei libri, nelle mani dei nostri figli vengono messi coltelli e, al posto dell'educazione, viene instillata la rabbia.

Non possiamo nascondere la realtà dietro il concetto di 'minore che commette un reato'. Ogni approccio che normalizza la violenza prepara il terreno affinché altri giovani come Atlas perdano la vita.

Auguro la misericordia di Dio ad Atlas Çağlayan e pazienza alla sua famiglia.

Ogni figlio che perdiamo da ora in poi è una vergogna comune per tutti noi."