Il CHP Çelik punta alle aziende commissariate: "Assedio comunicativo pre-elettorale"

Il CHP, che ha pubblicato un video sull'operazione che ha portato all'arresto del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul e candidato alla presidenza del CHP Ekrem İmamoğlu, ha dichiarato: "Il nome di questa operazione è assedio comunicativo pre-elettorale".

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Nel video condiviso dal presidente provinciale del CHP di Istanbul, Özgür Çelik, sul suo account social, è stata richiamata l'attenzione sulle aziende sequestrate e commissariate nel processo iniziato con il fermo di İmamoğlu.

Çelik ha condiviso il video con la nota: "Giustizia o opportunismo? Parliamo dei fatti: come si prepara la strada alle elezioni usando il caso Ekrem İmamoğlu come pretesto?"

Nel video, definito "non solo un processo, ma un'operazione per mettere a tacere la comunicazione", sono state incluse le seguenti dichiarazioni:

"Parliamo dei fatti.

Nelle cui mani sono finiti i cartelloni pubblicitari?

Nelle ultime settimane, con l'indagine per corruzione condotta contro Ekrem İmamoğlu, sono state commissariate 24 aziende. Ma 12 di queste 24 aziende sono società pubblicitarie.

Metà della rete di pubblicità esterna della Turchia è ora sotto il controllo di amministratori giudiziari. Kent Vizyon, Vizyon Kent, Urban Medya, SMO, BWA, SEV non sono solo nomi di aziende. Queste sono le imprese che gestiscono i cartelloni pubblicitari in tutta la Turchia.

Circa 30 mila cartelloni pubblicitari, in particolare a Istanbul, Ankara e Smirne, sono ora controllati da dirigenti nominati dallo Stato.

Questa non è solo un'indagine per corruzione. Questa è un'operazione per eliminare la visibilità dell'opposizione in vista delle elezioni.

Intentando una causa contro un sindaco e commissariando le aziende pubblicitarie, si mira sia a colpire la reputazione che a sequestrare lo spazio comunicativo.

Il nome di questa operazione è assedio comunicativo pre-elettorale.

Questa non è solo una causa, è un'operazione per mettere a tacere la comunicazione.

Parliamo dei fatti."