I risultati del processo Kobane portano a divieti in quattro città

In seguito alle sentenze detentive emesse nel processo Kobane, le prefetture di Diyarbakır, Siirt, Batman e Mardin hanno annunciato il divieto di ogni tipo di manifestazione ed evento per 4 giorni, al fine di prevenire possibili azioni di protesta.

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Nella dichiarazione rilasciata dalla prefettura di Diyarbakır, si afferma che, poiché l'udienza del processo relativo ai fatti del 2014, noti come "Eventi del 6-8 ottobre", durante i quali si verificarono attacchi alla sicurezza della vita e dei beni dei cittadini e degli agenti delle forze dell'ordine, si terrà il 16 maggio 2024 presso la 22ª Corte d'Assise di Ankara, si valuta che simpatizzanti di organizzazioni terroristiche, gruppi marginali e radicali potrebbero tentare di organizzare manifestazioni/eventi illegali in tutta la provincia per protestare -presumibilmente- contro questi eventi, con il desiderio di ripetere i gravi fatti accaduti in passato in città, e che tali azioni potrebbero mettere in pericolo l'ordine pubblico e la sicurezza, portando potenzialmente a conflitti sociali.

Nella dichiarazione, sottolineando che, qualora tali azioni ed eventi venissero organizzati anche in città, l'ordine pubblico e la sicurezza potrebbero essere compromessi, rendendo difficile garantire la sicurezza della vita e dei beni, l'inviolabilità della persona, la sicurezza relativa alla proprietà e il benessere pubblico, si legge: “Ogni tipo di azione che si intenda intraprendere in relazione ai suddetti eventi e al processo in spazi aperti (raduni, marce, conferenze stampa, scioperi della fame, sit-in, comizi, allestimento di stand, installazione di tende, distribuzione di volantini/opuscoli, affissione di manifesti/striscioni, ecc.), l'ingresso nella nostra provincia di persone e veicoli che si comprenda siano giunti per partecipare a tali azioni, nonché, per quanto riguarda i nostri distretti esterni, l'uscita per partecipare a tali azioni e/o l'ingresso nel nostro centro città, sono vietati ai sensi degli articoli 17 e 19 della Legge n. 2911 sulle Riunioni e le Manifestazioni e degli articoli 11/A, B e C della Legge n. 5442 sull'Amministrazione Provinciale, all'interno dei confini provinciali e distrettuali (inclusa la zona della Gendarmeria), per un periodo di (4) giorni, dalle ore 18.45 del 16.05.2024 alle ore 23.59 del 19.05.2024”.

SIIRT

Anche nella dichiarazione rilasciata dalla prefettura di Siirt si legge: “Al fine di prevenire azioni provocatorie che danneggino la nostra unità e solidarietà nazionale, per la tutela della sicurezza nazionale, dell'ordine pubblico e della sicurezza, per la protezione dei principi fondamentali della repubblica e dell'indivisibile integrità dello Stato con il suo territorio e la sua nazione, per prevenire possibili azioni illegali ed evitare eventi deplorevoli, e considerando che vi sono seri segnali che l'ordine pubblico e la sicurezza verrebbero compromessi in modo tale da interrompere la vita quotidiana, con la motivazione che diventerebbe difficile garantire la sicurezza della vita e dei beni, l'inviolabilità della persona, la sicurezza relativa alla proprietà e il benessere pubblico, ad eccezione degli eventi ritenuti opportuni dalle autorità della Prefettura e delle Sottoprefetture, dei programmi organizzati da istituzioni ed enti pubblici, delle festività ufficiali, delle giornate commemorative ufficiali, delle cerimonie e celebrazioni ufficiali e delle attività sportive, ogni tipo di azione che possa essere svolta in spazi aperti e chiusi (raduni, marce, conferenze stampa, riunioni in luoghi chiusi, scioperi della fame, sit-in, comizi, allestimento di stand, installazione di tende, distribuzione di volantini/opuscoli, affissione di manifesti/striscioni, ecc.) è vietata all'interno dei nostri confini provinciali e distrettuali (inclusa la zona della Gendarmeria), ai sensi degli articoli 17 e 19 della Legge n. 2911 sulle Riunioni e le Manifestazioni e degli articoli 11/A, B e C della Legge n. 5442 sull'Amministrazione Provinciale, per un periodo di (4) giorni, dalle ore 00.01 del 16.05.2024 alle ore 23.59 del 19.05.2024”.

MARDIN

Nella dichiarazione rilasciata dalla prefettura di Mardin, invece, si afferma: “Al fine di prevenire azioni e attacchi che si valuta creino direttamente e chiaramente le condizioni di limitazione e divieto previste dalla nostra Costituzione e dalle leggi, per garantire la sicurezza della vita e dei beni dei nostri cittadini, per sventare i piani delle organizzazioni terroristiche e, in quest'ottica, per garantire la sicurezza nazionale, proteggere l'ordine pubblico e la salute generale, prevenire la commissione di reati, garantire i diritti e le libertà fondamentali, i diritti e le libertà altrui, il mantenimento dell'ordine pubblico generale e prevenire la diffusione di atti di violenza; all'interno dei confini geografici della provincia di Mardin, a partire dalle ore 18.00 del 16 maggio 2024 fino alle ore 18.00 del 20 maggio 2024, per un periodo di 4 giorni, sono vietate, in conformità con le disposizioni della Legge n. 2911 sulle Riunioni e le Manifestazioni e i relativi articoli della Legge n. 5442 sull'Amministrazione Provinciale, le attività sotto forma di cortei, riunioni all'aperto e al chiuso, conferenze stampa, sit-in, attività di ripresa con droni e conduzione di sondaggi, installazione/apertura di tende e stand, organizzazione di campagne di raccolta firme, distribuzione di volantini, opuscoli e volantini a mano e ogni tipo di azione di protesta”.

BATMAN

Nella dichiarazione rilasciata dalla prefettura di Batman, si afferma che, al fine di garantire la sicurezza nazionale, proteggere l'ordine pubblico e la sicurezza, prevenire la commissione di reati, proteggere i diritti e le libertà fondamentali, i diritti e le libertà altrui, l'ordine pubblico generale e prevenire la diffusione di atti di violenza, per un periodo di 4 giorni, dalle ore 00.01 del 16 maggio alle ore 23.59 del 19 maggio, all'interno dei confini provinciali, ad eccezione di quelli ritenuti opportuni dalle autorità della Prefettura e delle Sottoprefetture, sono vietate le attività sotto forma di cortei, riunioni all'aperto e al chiuso, conferenze stampa, sit-in, conduzione di sondaggi, installazione di tende e stand, organizzazione di campagne di raccolta firme, distribuzione di volantini, opuscoli e volantini a mano e ogni tipo di azione di protesta.

Nella dichiarazione si legge: “Tra le date sopra indicate, al fine di prevenire la partecipazione a qualsiasi tipo di azione/evento illegale, in particolare in relazione agli argomenti menzionati nei suddetti appelli organizzativi e argomenti simili, da parte di persone o gruppi che provengono dai nostri distretti o dalle province circostanti, individualmente o collettivamente, o utilizzando l'itinerario della nostra provincia, è stato deciso di non consentire l'ingresso nella nostra provincia e nei nostri distretti, né l'uscita individuale o collettiva da essi, a persone/gruppi che potrebbero partecipare ad azioni/eventi illegali, ai sensi dell'articolo 11/c della Legge n. 5442 sull'Amministrazione Provinciale”.