I 3 fratelli trovati morti avevano lasciato una nota di 9 pagine: chiarite le cause del decesso
In merito alla morte dei 3 fratelli iraniani ad Antalya, le indagini nell'appartamento hanno rivelato che porte e finestre erano state sigillate con nastro adesivo, che era stato bruciato del carbone in un vassoio e che è stata rinvenuta una nota di 9 pagine scritta in persiano.
İHA
L'episodio si è verificato intorno alle 15:40 all'ultimo piano di un condominio situato in via 2384, nel quartiere Güzeloba del distretto di Muratpaşa, ad Antalya.
Secondo le informazioni ottenute, i 3 fratelli, giunti in Turchia dall'Iran qualche tempo fa, avevano affittato un appartamento arredato nel quartiere di Güzeloba. I parenti non riuscivano a mettersi in contatto con loro da circa 15 giorni; l'ultimo contatto con la famiglia in patria risaliva al 27 ottobre.
La famiglia, preoccupata, ha informato un conoscente di nazionalità iraniana residente ad Antalya, chiedendogli di rintracciare i figli.
LA FAMIGLIA IN IRAN NON RIUSCIVA A CONTATTARLI DA 15 GIORNI
Su richiesta della famiglia, il cittadino iraniano Emrullah Esedi si è recato all'indirizzo indicato, ma non è riuscito a mettersi in contatto con i fratelli nonostante avesse bussato alla porta. Su insistenza della famiglia, Esedi si è rivolto alla centrale di polizia e, accompagnato dagli agenti, è tornato all'indirizzo di Güzeloba. Entrati nell'abitazione utilizzando la chiave di riserva in possesso del proprietario di casa, gli agenti hanno notato un forte odore provenire dall'interno.
Avendo difficoltà ad accedere a una stanza perché chiusa a chiave dall'interno, gli agenti, una volta aperta la porta, si sono trovati di fronte ai corpi senza vita dei tre fratelli, identificati come Mohammed Reza Yasovalian (44), Mohsen Yasovalian (36) e Amirhossein Yasovalian (33).
Sul posto sono stati inviati gli agenti della Sezione Omicidi della Direzione di Polizia di Antalya, insieme alla squadra della Scientifica. Durante i rilievi, è stata rinvenuta una nota in cui i fratelli spiegavano di aver perso ingenti somme di denaro in borsa e di aver deciso per questo di togliersi la vita. È emerso che i tre fratelli avevano sigillato porte e finestre di una stanza dell'appartamento con nastro adesivo per impedire il passaggio dell'aria, per poi bruciare del carbone all'interno e togliersi la vita collettivamente inalando il fumo che ha saturato l'ambiente.
TROVATA UNA NOTA DI 9 PAGINE SCRITTA IN PERSIANO
D'altra parte, è giunta una dichiarazione scritta dalla Direzione di Polizia di Antalya in merito all'accaduto. Nella nota, in cui si specifica che al momento dell'arrivo all'indirizzo indicato in seguito alla segnalazione sono stati rinvenuti 3 cadaveri di sesso maschile, si legge quanto segue:
"Dalle perquisizioni effettuate sui corpi e all'interno dell'abitazione, sono state ottenute le generalità dei soggetti, identificati come M.Y., M.Y. e A.Y., in possesso di passaporti iraniani.
Dagli accertamenti è emerso che porte e finestre dell'abitazione erano state sigillate con nastro adesivo e che al centro della stanza vi era del carbone bruciato all'interno di un vassoio.
Inoltre, dalla traduzione della nota di 9 pagine scritta in persiano rinvenuta nella stanza, è emerso che i soggetti facevano riferimento a debiti derivanti dalle loro relazioni commerciali; l'indagine giudiziaria è in corso.”