Sono tornati sulla scena dopo la scarcerazione: i terroristi del PKK continuano con le loro minacce
Veysi Aktaş e Çetin Arkaş, condannati per aver ricoperto ruoli dirigenziali nell'organizzazione terroristica PKK e tornati a farsi vedere in pubblico dopo la loro scarcerazione, hanno suscitato polemiche organizzando incontri in diverse città e rilasciando dichiarazioni durante programmi televisivi.
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È stato riferito che Veysi Aktaş e Çetin Arkaş, figure condannate per aver ricoperto ruoli dirigenziali nell'organizzazione terroristica PKK, hanno organizzato incontri pubblici e tenuto conferenze in varie città dopo la loro scarcerazione.
È stato inoltre reso noto che i due hanno partecipato a programmi televisivi rilasciando dichiarazioni.
È stato affermato che Veysi Aktaş e Çetin Arkaş, che avevano condiviso la detenzione nel carcere di İmralı con il leader dell'organizzazione terroristica Abdullah Öcalan e successivamente scarcerati, hanno espresso valutazioni sotto il titolo di "processo di risoluzione" durante gli incontri a cui hanno partecipato.
Aktaş e Arkaş, in un programma televisivo a cui hanno preso parte, hanno espresso la necessità che il processo diventi permanente. Çetin Arkaş, nella sua dichiarazione durante il programma, ha sostenuto che Abdullah Öcalan debba ottenere la libertà.
LA DICHIARAZIONE SUL "PUNTO DI NON RITORNO"
Çetin Arkaş, nel programma a cui ha partecipato, ha usato le seguenti espressioni riguardo al processo:
"Avrei voluto tanto dire che da questo momento in poi il processo è giunto a un punto di non ritorno. Ma non dobbiamo essere né ottimisti né pessimisti."
Veysi Aktaş, attirando l'attenzione sugli sviluppi nella regione, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Se questo processo non dovesse avere successo, se il Processo di Pace e Società Democratica non dovesse giungere a compimento, i curdi non potranno più stare facilmente insieme alla Turchia. Bisogna sapere bene questo: è una buona opportunità per lo Stato, e lo è anche per noi. Che questo nuovo anno sia per la Turchia un processo di costruzione di pace, democratizzazione e fratellanza."