Terza ondata di operazioni contro l'İBB... Perché la gendarmeria ha preso il posto della polizia? L'accusa di 'talpa' dai media filogovernativi
È stato emesso un mandato di arresto per 22 persone nella terza ondata di operazioni avviata contro la Municipalità Metropolitana di Istanbul (İBB). Questa volta, la gendarmeria ha sostituito la polizia che aveva condotto le operazioni precedenti. Ci si interroga sul motivo per cui l'operazione, avvenuta nelle prime ore del mattino, sia stata eseguita dai gendarmi. Ecco i dettagli della terza ondata di operazioni contro l'İBB...
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È iniziata la terza fase delle operazioni contro la Municipalità Metropolitana di Istanbul (IBB), iniziate con il fermo di Ekrem İmamoğlu il 19 marzo. La Procura della Repubblica di Istanbul ha avviato una nuova indagine contro l'IBB nelle prime ore del mattino.
In questa terza ondata di operazioni, è stato emesso un mandato di arresto per 22 persone, tra cui il capo del Dipartimento Stampa, Pubblicità e Relazioni Pubbliche dell'IBB, Taner Çetin.
Nella dichiarazione rilasciata dalla Procura, si sostiene che Taner Çetin abbia organizzato gare d'appalto affinché venissero aggiudicate a società a lui vicine e che abbia ricevuto tangenti da tali aziende.
GENDARMERIA AL POSTO DELLA POLIZIA
Uno dei dettagli più sorprendenti della terza ondata di operazioni è che, questa volta, l'operazione è stata condotta dalla gendarmeria e non dalla polizia. Le prime due ondate di operazioni, durante le quali İmamoğlu era stato fermato, erano state eseguite dalle unità di pubblica sicurezza. Tuttavia, nell'ultima operazione condotta nel centro di Istanbul, l'unità di sicurezza incaricata è stata la gendarmeria.
Secondo la procedura normale, la gendarmeria opera nelle zone al di fuori dei confini municipali. Il fatto che questa operazione, condotta nel centro della città, sia stata affidata alla gendarmeria è stato interpretato come una situazione insolita.
IL SOSPETTO DELLA TALPA È ALL'ORDINE DEL GIORNO
L'ipotesi di una "talpa all'interno della polizia" è tornata in auge come motivo per il coinvolgimento della gendarmeria. Queste accuse sono state sollevate frequentemente negli ultimi tempi, in particolare dagli organi di stampa vicini al governo.
SON TV aveva precedentemente riportato notizie riguardanti presunte fughe di notizie dall'IBB da parte di alcune istituzioni statali, sostenendo che i passi relativi alle indagini venissero comunicati in anticipo a İmamoğlu.
SABAH GAZETESİ: “CHI È LA TALPA DI İMAMOĞLU NELLA POLIZIA?”
Anche Mahmut Övür, editorialista del quotidiano Sabah, vicino al governo, ha sollevato l'ipotesi in un articolo del 29 aprile che qualcuno all'interno della polizia di Istanbul stesse passando informazioni a İmamoğlu.
Nel suo articolo, Övür ha scritto: “Qualcuno dall'interno dello Stato, in particolare dalla polizia di Istanbul, sta passando informazioni a İmamoğlu? Nemmeno un disturbatore di frequenze (jammer) può salvarlo.”
LA REAZIONE DEL CHP: “NON SONO RIUSCITI A CONVINCERE LA POLIZIA?”
Il fatto che l'operazione contro l'IBB sia stata condotta dalla gendarmeria ha suscitato reazioni anche nel fronte del CHP.
Il vicecapogruppo del CHP, Gökhan Günaydın, ha dichiarato quanto segue attraverso il suo account sui social media:
“Non è una coincidenza che, tra 1.400 comuni, solo l'IBB sia costantemente preso di mira. È la prima volta che la Procura utilizza la gendarmeria al posto della polizia. Significa che questa indagine è divisa? Chi preparerà il fascicolo? Le risposte emergeranno.”