Sventato un sorprendente gioco di passaporti all'aeroporto Sabiha Gökçen! Bloccata all'ultimo momento la fuga di due donne iraniane verso l'Europa
All'aeroporto Sabiha Gökçen di Istanbul, due donne iraniane che tentavano di fuggire in Europa con passaporti falsi sono state fermate all'ultimo momento grazie all'attenzione degli agenti di polizia. I documenti falsi delle sospettate, che cercavano di imbarcarsi su un volo per Milano fingendo di essere dirette a Tbilisi, sono stati scoperti dopo un controllo approfondito.
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All'aeroporto Sabiha Gökçen di Istanbul si è verificato uno scandalo legato a passaporti falsi. Nell'episodio, avvenuto il 28 novembre 2024, due cittadine iraniane hanno messo in atto un piano degno di un film per fuggire in Europa. Le sospettate, che cercavano di imbarcarsi su un volo per Milano fingendo di essere dirette a Tbilisi, sono state catturate grazie all'attento lavoro delle squadre di polizia.
IL PIANO DI DEPISTAGGIO CON LA SECONDA CARTA D'IMBARCO
L'episodio è emerso durante i controlli effettuati dalle squadre dell'Ufficio di Analisi del Rischio e Verifica dei Documenti di Viaggio in servizio presso l'aeroporto. Le iraniane Ainaz B. (25 anni) e Faezeh J. (27 anni) volevano recarsi a Milano con passaporti falsi brasiliani, italiani e bulgari in loro possesso. Dopo aver superato senza problemi il controllo passaporti nella prima fase, le donne si sono dirette verso l'aereo per Milano utilizzando una seconda carta d'imbarco. Tuttavia, durante le verifiche degli agenti, è stato accertato che i passaporti erano contraffatti.
IL PIANO DI FUGA CON UN BIGLIETTO FALSO PER TBILISI
È stato accertato che le donne avevano in realtà acquistato un biglietto per Tbilisi con un volo Pegasus Airlines, superando il controllo passaporti con i propri documenti iraniani, per poi tentare di imbarcarsi sul volo per Milano con i documenti falsi. Il piano di fuga è fallito quando gli agenti hanno stabilito che anche i timbri di uscita utilizzati sulle carte d'imbarco delle donne erano falsi.
HANNO RICEVUTO I PASSAPORTI DA UNA PERSONA SCONOSCIUTA A TAKSIM
Le sospettate, poste in stato di fermo, hanno confessato durante l'interrogatorio di aver ricevuto i passaporti falsi da una persona non identificata nel quartiere di Taksim a Istanbul. I documenti, acquistati per 8 mila sterline (circa 370 mila lire turche), sono risultati essere stati preparati in modo professionale, rendendoli difficili da distinguere dagli originali durante l'esame criminalistico effettuato dagli esperti.
PREPARATO L'ATTO D'ACCUSA: RICHIESTA UNA PENA FINO A 5 ANNI DI RECLUSIONE
Nell'ambito dell'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Istanbul Anadolu in merito all'accaduto, è stato redatto un atto d'accusa contro le sospettate iraniane per il reato di "falsificazione di documenti ufficiali". La procura ha richiesto una condanna fino a 5 anni di reclusione per le due donne che hanno tentato la fuga con passaporti falsi.