Si era ipotizzato un suo trasferimento in Inghilterra: la risposta di Murat Ülker non si è fatta attendere
L'imprenditore più ricco della Turchia, Murat Ülker, ha risposto alle voci secondo cui la Yıldız Holding si sarebbe trasferita in Inghilterra.
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Murat Ülker, membro del consiglio di amministrazione di Yıldız Holding e l'imprenditore più ricco della Turchia con un patrimonio di 5,4 miliardi di dollari, ha risposto alle voci circolate recentemente nell'opinione pubblica secondo cui il "Gruppo Ülker si sarebbe trasferito in Inghilterra".
Parlando con Sadi Özdemir, editorialista dell'Ekonomi Gazetesi, Ülker ha rilasciato dichiarazioni degne di nota sia sulla sua vita privata che sulle attività dell'azienda.
"ABITO NELLA CASA DI MIA MADRE"
Ülker ha dichiarato che le voci secondo cui avrebbe acquistato una casa a Londra sono infondate, affermando: "Non capisco come siano nate. Non ho un'altra casa, non ne sto cercando una e non ne ho bisogno. Abito nella casa di mia madre, grazie a Dio. Mio padre aveva intestato la casa a mia madre e noi abbiamo fatto lo stesso. Viviamo tutti nella stessa casa, come figli".
L'ACCUSA: "HA VENDUTO GODIVA AGLI ISRAELIANI"
Ülker ha anche fatto chiarezza sulle voci circolate sui social media secondo cui avrebbe "venduto Godiva agli israeliani". Sottolineando che anche queste affermazioni sono prive di fondamento, Ülker ha ribadito che le attività dell'azienda continuano ad avere sede in Turchia.
Ülker ha inoltre annunciato di aver acquistato in Scozia la prima fabbrica di biscotti al mondo.
Affermando che sotto l'egida di Yıldız Holding sono impiegate 85 mila persone, Ülker ha precisato che 20 mila di esse lavorano all'estero.
Smentendo categoricamente le voci secondo cui "il Gruppo Ülker si è trasferito in Inghilterra e ha spostato lì tutte le sue attività", Ülker ha dichiarato:
"Ci siamo registrati in Turchia. Dicono che 'ha preso i soldi ed è scappato'. Certo, si possono mandare soldi ai propri figli, ma il trasferimento di capitale avviene con l'autorizzazione del Tesoro. È così in tutto il mondo".