Pieno sostegno del PJAK a Israele: 'Siamo pronti, parteciperemo'
Huseyin Yazdan Banah, leader del PJAK, il braccio iraniano del PKK, ha dichiarato che sosterrebbero Israele in un'eventuale guerra tra Israele e Iran e che sono pronti a partecipare ai combattimenti. È stato inviato anche un duro messaggio alla Turchia.
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Hüseyin Yazdan Banah, leader del PJAK, l'organizzazione terroristica armata curda nota come ala iraniana del PKK, ha annunciato a Erbil di sostenere i possibili attacchi militari di Israele contro l'Iran.
Yazdan Banah, parlando in modo diretto, ha dichiarato: "Siamo pronti a partecipare a un attacco contro l'Iran. Faremo tutto il necessario per garantire il nostro dominio nella regione".
Questa dichiarazione ha attirato l'attenzione come il primo messaggio in cui il PJAK dichiara apertamente di poter schierarsi sul fronte israeliano.
In una dichiarazione scritta presentata all'opinione pubblica, il PJAK ha affermato di aver apportato cambiamenti radicali alle proprie strutture organizzative nell'ultimo anno. Nella nota si legge: "Siamo in un processo di nuova strutturazione. Non rinunceremo mai alla nostra identità e ai nostri diritti curdi. Continueremo la nostra lotta in ogni condizione".
L'organizzazione ha sostenuto che, nell'ambito delle sue nuove strategie, sta seguendo da vicino gli sviluppi regionali e che possiede la capacità di adattarsi ai mutevoli equilibri.
In un'altra parte significativa della dichiarazione, è stato sottolineato che il PJAK "possiede la forza e il potenziale militare per adattarsi a ogni condizione". L'organizzazione ha anche annunciato chiaramente che potrebbe essere coinvolta attivamente in possibili conflitti nella regione.
Nella dichiarazione del PJAK sono state incluse anche espressioni rivolte alla Turchia. Reagendo alle critiche della Turchia nei confronti di Israele, l'organizzazione ha affermato: "Lo Stato turco dovrebbe prima risolvere i propri problemi interni".