Orrore a Istanbul: baby sitter picchia un bambino di un anno a calci e pugni
Nel quartiere Fatih di Istanbul, una baby sitter di nazionalità uzbeka ha picchiato un bambino di un anno, di cui si prendeva cura nella propria abitazione, colpendolo con calci e schiaffi. I momenti della violenza sono stati ripresi con un cellulare e la donna è stata posta in stato di fermo.
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Nel distretto di Fatih a Istanbul, un episodio di violenza contro un bambino piccolo è stato ripreso dalla fotocamera di un cellulare. La baby sitter di nazionalità uzbeka, M.I., ha aggredito a calci e schiaffi il piccolo U.G., di un anno, che accudiva nella propria casa. Una persona che ha assistito alla scena ha registrato l'accaduto con il proprio telefono e ha segnalato la situazione alla polizia.
LO ACCUDIVA NELLA PROPRIA CASA DA DUE MESI
L'episodio si è verificato il 25 aprile nel quartiere di Nişanca. È emerso che M.I. aveva preso accordi circa due mesi fa per prendersi cura del bambino di una famiglia uzbeka, svolgendo il lavoro di baby sitter presso la propria abitazione. Tuttavia, è emerso che col passare del tempo ha iniziato a usare violenza sul piccolo.
IL MOMENTO DELLA VIOLENZA RIPRESO IN VIDEO
Un'altra persona presente in casa, vedendo la baby sitter schiaffeggiare e colpire con calci il bambino che piangeva, ha ripreso quei momenti con il cellulare. In seguito alle immagini, è stata sporta denuncia alla polizia.
LA POLIZIA HA FATTO IRRUZIONE NELL'ABITAZIONE
In seguito alla segnalazione, le squadre di polizia giunte sul posto hanno arrestato M.I. Durante il controllo effettuato nell'abitazione, è stato accertato che, oltre al bambino vittima delle percosse, erano presenti altri 7 bambini di nazionalità uzbeka. Dagli accertamenti è emerso che 2 di questi bambini appartenevano a M.I., mentre 5 erano figli di vicini.
In seguito all'accaduto, sono state avviate le procedure necessarie per affidare le due bambine all'Istituto per la protezione dell'infanzia, dipendente dalla Direzione provinciale della famiglia e dei servizi sociali di Istanbul.
TRASFERITA IN TRIBUNALE
M.I., finita in custodia cautelare, è stata trasferita in tribunale con l'accusa di "lesioni personali intenzionali". Le autorità hanno dichiarato che le indagini sull'accaduto proseguono con estrema attenzione.