Non si fermano i commenti dei media filogovernativi sul 'nuovo processo di apertura': 'Si attende la decisione definitiva di deporre le armi'
Il calendario per il cosiddetto congresso di Kandil è stato accelerato. In seguito all'appello di Abdullah Öcalan per la deposizione delle armi e lo scioglimento dell'organizzazione, l'editorialista di Hürriyet, Selvi, ha scritto che si prevede la convocazione del cosiddetto congresso per il mese di aprile. Ecco i dettagli...
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L'editorialista di Hürriyet, Abdulkadir Selvi, ha condiviso informazioni sul cosiddetto congresso dell'organizzazione terroristica PKK, a seguito dell'appello rivolto ai membri dell'organizzazione dal leader del PKK, Abdullah Öcalan: "Deponete le armi e sciogliete il PKK".
IL CONGRESSO DELL'ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA PKK SI RIUNIRÀ AD APRILE
Secondo quanto riferito da Selvi, si prevede che il PKK convocherà un congresso ad aprile per adottare la decisione di deporre le armi e per sciogliere l'organizzazione.
È stato sottolineato che il processo è stato accelerato per evitare il rischio di sabotaggi da parte di alcuni settori, come accaduto in passato con il prolungamento di tali iter.
Selvi ha in particolare evidenziato la necessità di agire con urgenza, tenendo presente che il PKK ha affrontato in passato sanguinosi sabotaggi e che i servizi di intelligence stranieri sono attivi in questa regione.
Selvi ha inoltre sostenuto che lo scioglimento del PKK e la decisione di deporre le armi saranno possibili solo attraverso il riflesso della volontà di Abdullah Öcalan.
SI RISOLVE UN PROBLEMA DI 50 ANNI
Definendo questo passo del PKK uno sviluppo critico per la risoluzione di un problema che ha segnato gli ultimi 50 anni della Turchia, Selvi ha accennato alle difficoltà del processo affermando: "Non è facile; stiamo risolvendo un problema che è costato 50 anni alla Turchia". Tuttavia, nonostante tutte queste difficoltà, si prevede che la decisione dell'organizzazione di deporre le armi e di sciogliersi durante il congresso di aprile sarà considerata un passo capace di porre fine a questo lungo periodo di conflitto.
ATTENZIONE AL RISCHIO DI SABOTAGGIO NEL PROCESSO
Nel suo articolo, Selvi ha inoltre affermato che il PKK e altre organizzazioni nella regione sono sotto l'influenza dei servizi di intelligence internazionali e, per questo motivo, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di compiere ogni passo con cautela durante questo processo.
L'OBIETTIVO È MANGIARE L'UVA, NON PICCHIARE IL VIGNAIOLO
Infine, Selvi ha dichiarato: "Qui l'obiettivo è mangiare l'uva, non picchiare il vignaiolo", sostenendo che questo processo serve a uno scopo più grande e che è necessario garantire una soluzione pacifica sia per la Turchia che per i popoli della regione.