Il Palazzo smentisce le accuse su firma elettronica e diploma falso: 'Si tratta di manipolazione'
Il vicepresidente Cevdet Yılmaz ha avvertito l'opinione pubblica, dichiarando che le accuse riguardanti firme elettroniche contraffatte e diplomi falsi vengono utilizzate a scopo di manipolazione. Yılmaz ha sostenuto che l'obiettivo non sia la lotta alla criminalità, ma la creazione di caos.
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Il vicepresidente Cevdet Yılmaz ha dichiarato che le accuse riguardanti firme elettroniche e diplomi falsi vengono utilizzate per creare manipolazione nell'opinione pubblica, aggiungendo che non si dovrebbe dare credito a tali contenuti speculativi.
Attraverso una dichiarazione sul suo account social, Yılmaz ha affermato: "Il loro obiettivo non è la lotta alla criminalità, ma creare un clima di caos, diffondere disperazione e pessimismo", sottolineando che tali tentativi mirano a generare sfiducia nella società.
Nella sua dichiarazione, Yılmaz ha sottolineato che l'epoca in cui viviamo non è solo l'era dell'"informazione", ma anche quella della "disinformazione", precisando che i tentativi di logorare le istituzioni statali nell'ambiente dei media digitali sono diventati sistematici. Yılmaz ha aggiunto: "Contenuti transfrontalieri e di origine incerta vengono diffusi con l'obiettivo di danneggiare le istituzioni statali".
Affermando che anche le recenti accuse riguardanti firme elettroniche e diplomi falsi fanno parte di queste manipolazioni, Yılmaz ha dichiarato che tali contenuti mirano a far apparire deboli le istituzioni preposte a portare i criminali davanti alla giustizia.
Il vicepresidente Cevdet Yılmaz ha dichiarato: "Queste manipolazioni vengono utilizzate come un tentativo di indebolire la politica democratica e lo stato di diritto".
Yılmaz ha concluso la sua dichiarazione come segue: "Con la sua lunga esperienza politica democratica e la sua profonda saggezza, la nostra nazione non darà credito a queste manipolazioni di dubbia provenienza".