Il codice della villa di Garipoğlu sul Bosforo: la verità sui party a cui partecipavano personaggi famosi
Sono emerse dichiarazioni scioccanti riguardanti i party a base di droga e sesso organizzati nella villa di Kasım Garipoğlu. Ciò che accadeva in queste feste, a cui partecipavano anche personaggi famosi, ha iniziato a venire alla luce nell'ambito dell'indagine.
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Le dichiarazioni di Zohaer Majhadi, direttore del marchio Les Benjamins, arrestato nell'ambito di un'indagine sulla droga, hanno fornito dettagli sorprendenti sui party a base di stupefacenti che si tenevano regolarmente nella villa di Kasım Garipoğlu sul Bosforo. Majhadi ha affermato che a queste feste partecipavano persone provenienti da tutto il mondo e ha sostenuto che anche personaggi famosi come Kasım Garipoğlu, Burak Ateş e Şeyma Subaşı fossero presenti a tali eventi.
LA VERITÀ SUI PARTY FREQUENTATI DA PERSONAGGI FAMOSI
Majhadi ha dichiarato che durante i party organizzati da Garipoğlu venivano consumate sostanze stupefacenti e che si trattava di organizzazioni su larga scala. Secondo le accuse, queste feste in villa erano diventate eventi a cui era necessario partecipare per mantenere le proprie relazioni sociali.
Si sostiene che la scritta "Divine Circus" apposta da Kasım Garipoğlu sulla villa fosse un codice utilizzato per accedere ai party. È stato inoltre riferito che le feste a base di droga e sesso, organizzate ogni 15 giorni nella villa, ospitavano anche nomi noti del mondo del gossip.
LE CONFESSIONI DELL'AUTISTA
A seguito delle indagini della procura, sono stati individuati i party a base di droga e sesso che si tenevano ogni 15 giorni nella villa di proprietà di Kasım Garipoğlu. È stato riferito che a questi eventi, svelati dalle dichiarazioni dell'autista della villa, partecipavano anche personaggi famosi.
Dietro l'espressione "Divine Circus" si celerebbe un riferimento alla filosofia dell'edonismo. L'edonismo è considerato un approccio filosofico che definisce lo scopo della vita come la ricerca del piacere e del godimento. Questo codice, scritto nella piscina della villa, viene interpretato come un simbolo che riflette lo stile di vita edonistico dei partecipanti.
"SONO STATA COSTRETTA A FARMI VEDERE"
Buse İskenderoğlu, arrestata nell'ambito dell'indagine e nota per essere una delle presenze fisse ai party, nella difesa presentata tramite il suo avvocato ha dichiarato: "Sono stata costretta a farmi vedere per guadagnarmi da vivere in questo ambiente". Ha destato attenzione il fatto che i personaggi famosi abbiano addotto come motivo della loro partecipazione la necessità di "proteggere la propria cerchia sociale e i rapporti di lavoro".
Buse İskenderoğlu, una delle persone che ha partecipato ai party tenutisi nella villa anche durante il periodo della pandemia, aveva rilasciato una dichiarazione dicendo: "Esagerate, cosa c'è di male?". Questa affermazione ha messo in luce quanto fossero diventati grandi questi party.
L'anno scorso, un party organizzato da Kasım Garipoğlu sul suo yacht privato a Göcek aveva fatto discutere. Le immagini dello yacht, ancorato vicino alla riva in pieno giorno, hanno suscitato forti reazioni nella società. Tali immagini sono state descritte come contrarie ai valori morali della comunità.
Anche il noto cantante Yusuf Güney è risultato positivo al test antidroga. Güney, nel cui campione di capelli sono state rilevate tracce di cocaina, ha dichiarato sui social media: "Racconterò tutto. Siete patetici, siete così ciechi da non vedere in che tipo di gioco siete coinvolti".
Nell'ambito dell'indagine sulla droga, 13 dei sospettati hanno condiviso le password dei propri telefoni cellulari con la procura. I telefoni sono stati esaminati meticolosamente e si prevede che grazie a ciò verranno svelati altri nomi famosi.
Un testimone che ha deposto nell'ambito dell'indagine sulla droga ha rilasciato una dichiarazione degna di nota riguardante l'ex caporedattore di Habertürk, Mehmet Akif Ersoy, e Ahmet Göçmez.
Il testimone ha raccontato che, durante un episodio avvenuto nel noto nightclub "Kütüphane" di Etiler, ha visto una sostanza bianca sul naso di Ahmet Göçmez e che quest'ultimo l'ha pulita.