Guerra tra 'vecchi e nuovi' al governo: duro appello contro due esponenti del partito
Il blocco dell'accesso agli account social vicini agli ambienti governativi, le polemiche sulla Borsa dell'IMM e le divisioni interne hanno reso visibile la tensione tra l'ala dei "vecchi" e quella dei "nuovi" nell'AKP. Si è appreso che, dall'interno del partito, è stato lanciato un appello affinché "il partito faccia tacere chi non ci rappresenta".
12punto
Mücahit Birinci, uno dei volti noti dell'AKP, si è dimesso dal partito in seguito all'avvio del processo di espulsione definitiva. Birinci era tra i nomi menzionati nella polemica sulla 'Borsa dell'IBB' avviata dal leader del CHP, Özgür Özel. Secondo le accuse emerse pubblicamente, sarebbe stato esercitato pressioni su alcuni testimoni affinché rendessero false dichiarazioni.
La partecipazione del Presidente Recep Tayyip Erdoğan al funerale del padre di Birinci, avvenuta dopo le dimissioni, è emersa come un dettaglio significativo all'interno del partito.
BLOCCO DELL'ACCESSO AI SOCIAL MEDIA FILO-GOVERNATIVI
Il giornalista Fatih Altaylı ha interpretato gli sviluppi come una 'lotta di potere' all'interno dell'AKP. Altaylı ha affermato che anche il blocco dell'accesso ad alcuni account social filo-governativi fa parte di questo processo.
La giornalista Nuray Babacan, che segue da vicino i retroscena dell'AKP, ha condiviso informazioni rilevanti sulla tensione nel partito. Secondo Babacan, il tentativo di alcuni esponenti di 'parlare a nome dell'AKP' nei media sta creando malumore.
Babacan ha riportato le voci che si levano dall'interno del partito come segue:
“Perché il partito non mette a tacere chi non ci rappresenta? Non sono i portavoce del partito. Dirigenti come Ömer Çelik ed Efkan Ala dovrebbero uscire allo scoperto e dichiarare: 'Nessuno può parlare a nostro nome'.”
Babacan ha inoltre sottolineato che l'influenza delle persone allontanate dal partito non è stata completamente interrotta e che alcune fazioni stanno cercando di orientare le politiche del partito attraverso i media e i social network. È stato registrato che nei corridoi si discute anche delle accuse secondo cui alcune persone, descritte con espressioni come 'maestri dell'immagine che sanno tutto', riceverebbero istruzioni da determinati gruppi all'interno del partito.