Cosa ci hanno fatto bere spacciandolo per latte! Danone ritira il latte a marchio Birşah
Durante i controlli del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, è stato rilevato che il latte a marchio Birşah conteneva acqua. L'azienda produttrice Danone ha deciso di ritirare dal mercato i prodotti con numero di lotto 176.L a causa di un problema tecnico.
12punto
Mentre continua a far discutere l'elenco degli 'alimenti contraffatti o adulterati' pubblicato dal Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, è stato accertato che all'interno di un lotto di latte a marchio Birşah era presente esclusivamente acqua.
DECISA LA RITIRATA DAL MERCATO
Secondo quanto riportato dal quotidiano Sözcü, il produttore Danone ha annunciato la decisione di ritirare i prodotti interessati, dichiarando che durante la fase di produzione è stata erroneamente inserita dell'acqua.
Le squadre del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste hanno avviato un'indagine approfondita in seguito alle segnalazioni sulla presenza di acqua nel latte a marchio Birşah.
A seguito delle ispezioni, è emerso che nello stabilimento in cui viene prodotto il latte Birşah, in un lotto è stata inserita acqua al posto del latte. In seguito a questo sviluppo, è stato disposto il ritiro dal mercato del latte UHT intero (3,1% di grassi) a marchio Birşah da 1 litro, con numero di lotto 176.L.
LA NOTA DI DANONE: INCONVENIENTE TECNICO
Dopo l'episodio che ha suscitato grande scalpore nell'opinione pubblica, Danone ha rilasciato una dichiarazione affermando che la situazione è stata causata da un inconveniente tecnico durante la fase di produzione.
Nella nota si spiega che, per mantenere l'equilibrio termico durante la produzione di latte UHT, viene utilizzata acqua potabile all'avvio del processo e che in questa fase si è verificato un errore.
La dichiarazione di Danone riporta quanto segue:
“Si è verificato un inconveniente tecnico sulla linea di produzione del latte UHT a marchio Birşah da 1 litro con 3,1% di grassi, durato circa 1 minuto, che ha portato al confezionamento di acqua potabile nei primi 100 litri circa del prodotto con numero di lotto 176.L. Tali prodotti non comportano alcun rischio per la salute pubblica e sono in fase di ritiro da tutti i punti vendita.”