Catena di negligenze nello scandalo della famiglia Böcek... Erano rimasti chiusi a chiave nella stanza
Nell'indagine sulla famiglia Böcek, deceduta per avvelenamento a Istanbul, sono emersi dettagli scioccanti come il blocco della porta dell'hotel, la disinfestazione non autorizzata e la mancanza di controlli.
12punto
Emergono i dettagli di una catena di negligenze avvenute nell'hotel in cui soggiornava la famiglia Böcek, arrivata a Istanbul dalla Germania.
RILEVATA UNA DISINFESTAZIONE NON AUTORIZZATA
Dalle indagini condotte nell'ambito dell'inchiesta, è emerso che la stanza numero 202 dell'hotel in cui alloggiava la famiglia era stata sottoposta a disinfestazione l'11 novembre da una società denominata DSS. In una nota inviata dalla Direzione Provinciale della Salute alla Procura, è stato riferito che la ditta DSS operava senza possedere le autorizzazioni necessarie.
È stato accertato che D.C., che ha eseguito l'operazione di disinfestazione, non possedeva alcuna certificazione, che l'operazione è stata effettuata sotto la responsabilità di S.K. e che il proprietario dell'azienda è Z.K.
IL PROPRIETARIO DELL'HOTEL HA FATTO ESEGUIRE IL LAVORO A UNA DITTA NON AUTORIZZATA
È stato accertato che H.O., proprietario dell'hotel Harbour Suites Old City, ha fatto eseguire la disinfestazione a questa ditta non autorizzata. La Procura ha valutato che D.C., S.K. e Z.K., responsabili dell'operazione di disinfestazione, hanno agito in violazione dell'obbligo di attenzione e diligenza.
Dagli atti emerge inoltre che nell'hotel lavoravano, con incarichi part-time al bisogno, i dipendenti R.B. e M.M.U.D.C.
Secondo le testimonianze inserite nel fascicolo d'indagine, è stato riferito che l'addetto alla reception M.M.U.D.C. ha dichiarato di aver chiuso a chiave la porta dell'hotel per andare a mangiare fuori e di aver trovato i membri della famiglia avvelenati in stato di incoscienza al suo ritorno.
È stato accertato che lo stesso dipendente, nella sua prima deposizione, aveva dichiarato di essere stato disturbato dall'odore a causa della disinfestazione nella stanza 101; tuttavia, nella deposizione resa in qualità di indagato, non ha fatto menzione di tale odore.
Dalle immagini acquisite agli atti, è emerso che Servet Böcek non è riuscito a uscire a causa della porta chiusa a chiave e ha tentato di sfondarla. È stato stabilito che in quel momento i cittadini presenti nei dintorni stavano aiutando ad aprire la porta e che proprio in quel frangente è arrivato l'addetto alla reception M.M.U.D.C. per aprire la porta.
La Procura ha valutato che i dipendenti non hanno adempiuto ai propri doveri di controllo e hanno agito in violazione dell'obbligo di attenzione e diligenza.
È stato accertato che la dichiarazione di M.M.U.D.C., secondo cui “sarei uscito a causa dell'odore fastidioso”, non coincide con lo svolgimento dei fatti.
È stato inoltre rilevato che le dichiarazioni di R.B., che sosteneva analogamente di essere uscito a causa dell'odore, non corrispondevano alla realtà e che, pertanto, non ha adempiuto ai controlli necessari in qualità di addetto alla reception.
EMERSO CHE ALTRE 3 PERSONE SONO STATE AVVELENATE NELLO STESSO HOTEL
Nell'ambito dell'indagine, è stato accertato che anche tre persone, identificate come M.T., F.R. e A.H., si sono rivolte all'ospedale il 15 novembre con il sospetto di avvelenamento nello stesso hotel e sono state dimesse dopo le cure.
È stato stabilito che la mattina del 12 novembre la famiglia Böcek, recatasi all'ospedale Bezmialem in stato di semi-incoscienza con sintomi di nausea, è stata sottoposta a flebo e che ai genitori sono stati prescritti protettori gastrici e antidolorifici.
È stato riferito che Kadir Muhammet, di 6 anni, e Masal, di 3 anni, non sono stati visitati al Bezmialem, ma sono stati trasferiti all'ospedale di Çapa, dove sono stati dimessi dopo la somministrazione di probiotici senza ricevere alcun trattamento.
HANNO CONTINUATO A RESPIRARE L'ARIA AVVELENATA
È stato riferito che la famiglia, che non era riuscita a mangiare nulla durante la serata, ha accusato un nuovo malore intorno all'01:00 del 13 novembre e che, pur volendo recarsi in ospedale in ambulanza, sono stati rimandati in hotel.
È stato precisato che, a causa della chiusura dell'hotel, i membri della famiglia hanno continuato a respirare l'aria avvelenata nella stanza per lungo tempo, subendo una perdita di tempo critica, e che sono stati trasportati in ospedale in ambulanza solo dopo l'accaduto.
Al termine del processo, sono deceduti prima i due bambini, poi la madre Çiğdem Böcek e infine il padre Servet Böcek.