L'amnistia Covid si amplia? Si apre la strada alla scarcerazione per 100 mila persone: coprirà tutti i reati!
Si amplia il campo di applicazione delle disposizioni previste dalla Legge Covid. Secondo quanto riferito dalla giornalista Nuray Babacan, la nuova normativa verrà estesa per coprire tutti i reati commessi prima del 31 luglio 2023 e si prevede la scarcerazione di almeno 100 mila detenuti. Ecco i dettagli...
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È all'ordine del giorno una disposizione volta a consentire a chi ha commesso reati prima del 31 luglio 2023 di scontare la pena residua in libertà vigilata.
La giornalista Nuray Babacan, nel suo articolo pubblicato sul quotidiano Nefes, ha condiviso indiscrezioni riguardanti tale provvedimento.
Nel suo articolo intitolato “È un'amnistia a tutti gli effetti”, Babacan ha sottolineato che l'ambito della normativa nota come Legge Covid, di cui beneficiavano coloro la cui “pena era definitiva” al 31 luglio 2023, è stato ampliato. Ha indicato che, con una nuova disposizione, si garantirà che tutti i reati commessi prima di tale data, a prescindere dal fatto che la pena sia definitiva o meno, rientrino nell'amnistia, parlando della scarcerazione di almeno 100 mila persone.
“Precisiamo che copre tutti i reati. Inclusi omicidio, stupro e terrorismo”, ha affermato Babacan, spiegando il sistema come segue:
“Precisiamo che copre tutti i reati. Inclusi omicidio, stupro e terrorismo...”
Il sistema funziona così: i detenuti che hanno scontato due terzi della pena inflitta vengono trasferiti, dopo un certo periodo, da un carcere chiuso a uno aperto, per poi essere scarcerati.
Poiché questi periodi sono stati ridotti per legge, i trasferimenti e le scarcerazioni subiranno un'accelerazione. Secondo i calcoli, la riduzione massima della pena raggiungerà gli 8 anni. 8 anni sono un periodo considerevole.”