Aggressione sessuale ai danni di una studentessa in un dormitorio KYK a Kilis!
Il sospettato, arrestato in relazione all'accusa di molestie sessuali ai danni di una studentessa che lavorava part-time nel dormitorio femminile KYK di Kilis, che ospita 750 persone, è stato incarcerato.
12punto
Il 1° novembre, nel dormitorio femminile KYK da 750 posti situato nel centro di Kilis, una studentessa che lavorava part-time nel reparto cucina del dormitorio è stata, secondo le accuse, vittima di molestie sessuali da parte del responsabile della cucina mentre scendeva al piano terra con l'ascensore.
Dopo l'accaduto, quando la studentessa I.Ö. ha iniziato a gridare, il sospettato M.K. si è difeso dicendo: "Non l'ho fatto apposta, mi è solo scivolata la mano". In seguito a ciò, la studentessa ha lasciato il dormitorio.
PROTESTA DEGLI STUDENTI
M.K., arrestato in seguito all'incidente, è stato incarcerato, mentre gli studenti radunatisi nel cortile del dormitorio hanno protestato contro l'accaduto. Gli studenti hanno scandito slogan come: "Kilis, non dormire, proteggi la tua compagna".
IL GOVERNATORE ŞAHİN: SONO DALLA VOSTRA PARTE
Il governatore di Kilis, Tahir Şahin, recatosi presso il dormitorio dove si è verificato l'incidente, ha cercato di calmare gli studenti che protestavano, dichiarando: "Io sono dalla vostra parte, i colpevoli non rimarranno certamente impuniti. Fa molto freddo, entrate dentro, vi ammalerete, studiate per i vostri esami. Il sospettato è stato arrestato e incarcerato. Fidatevi di me, seguiremo da vicino la vicenda".
DICHIARAZIONE DELLA PREFETTURA
In una dichiarazione rilasciata dalla Prefettura di Kilis in merito alla questione si legge: "Il 01.11.2024, la nostra giovane studentessa I.Ö., che lavora presso la mensa del dormitorio femminile KYK da 750 posti di Kilis ed è studentessa presso l'Università Kilis 7 Aralık, ha subito molestie sessuali da parte del sospettato M.K., dipendente dello stesso dormitorio. Il sospettato è stato preso in custodia il 02.11.2024 per essere deferito alle autorità giudiziarie ed è stato incarcerato dal tribunale competente, venendo quindi trasferito in prigione".
Le indagini sull'accaduto proseguono.