Freno della Cassazione al taglio della pensione da parte dell'SGK! Arriva una sentenza esemplare

La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza significativa riguardante le trattenute sulle pensioni. È stato stabilito che il taglio della pensione di un pensionato, che risultava occupato nei registri dell'SGK pur non lavorando effettivamente, è illegittimo.

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La trattenuta effettuata sulla pensione di un lavoratore, che aveva vinto una causa per reintegrazione nel posto di lavoro dopo essere stato licenziato ma non era stato riassunto dal datore di lavoro, è stata annullata dalla magistratura. La Corte di Cassazione ha stabilito che la pensione non può essere tagliata a causa di una notifica nei registri dell'SGK per una persona che non lavora effettivamente, ordinando la restituzione delle somme trattenute.

HA VINTO LA CAUSA DI REINTEGRAZIONE, MA NON È STATO RIASSUNTO

Un lavoratore pensionato ha intentato una causa di reintegrazione dopo essere stato licenziato dalla fabbrica in cui lavorava. Nonostante il tribunale abbia accolto la richiesta, il datore di lavoro non ha riassunto il dipendente. Tuttavia, è stata inviata una notifica all'Istituto di Previdenza Sociale (SGK) indicando che il lavoratore aveva ripreso servizio.

L'SGK HA APPLICATO UNA TRATTENUTA SULLA PENSIONE

L'SGK, basandosi sulla notifica ricevuta, ha valutato che il pensionato stesse lavorando effettivamente e ha quindi applicato una trattenuta sulla sua pensione. Di conseguenza, il lavoratore pensionato si è rivolto al tribunale dichiarando che l'operazione era illegittima e ha richiesto il rimborso degli importi trattenuti da parte dell'SGK.

STESSA DECISIONE DAL TRIBUNALE LOCALE E DALLA CORTE D'APPELLO

Il 1° Tribunale Civile (del Lavoro) di Kırşehir, che ha esaminato il caso, ha annullato l'operazione di trattenuta dell'SGK e ha ordinato la restituzione degli importi sottratti dalla pensione.

L'SGK ha impugnato la decisione dinanzi alla 10ª Sezione Civile del Tribunale Regionale di Ankara. La corte d'appello ha respinto il ricorso dell'istituto, confermando la decisione del tribunale locale.

L'ULTIMA PAROLA ALLA CORTE DI CASSAZIONE

Dopo la decisione d'appello, il fascicolo è giunto dinanzi alla 10ª Sezione Civile della Corte di Cassazione. L'SGK ha richiesto l'annullamento della sentenza, sostenendo che l'operazione fosse conforme alla legge, che la decisione si basasse su un'istruttoria incompleta e che vi fosse un errore relativo alle spese legali.

La Corte di Cassazione ha invece precisato che lo stipendio pagato al lavoratore e i contributi previdenziali versati sono stati considerati nell'ambito dei pagamenti legali relativi al periodo in cui non è stato impiegato a causa di un licenziamento non valido. Per questo motivo, ha concluso che il taglio della pensione e l'emissione di un debito per il periodo in questione non erano conformi alla legge.

La Sezione ha respinto la richiesta di ricorso dell'SGK e ha ordinato la restituzione delle trattenute effettuate sulla pensione del pensionato. Si è appreso che la sentenza, che costituisce un precedente, è stata emessa il 6 maggio 2026.