Fissata la data della prima udienza per l'incendio del night club

È stata fissata la data della prima udienza relativa all'incendio scoppiato in un night club in fase di ristrutturazione a Beşiktaş, che ha causato la morte di 29 lavoratori e per il quale 9 imputati rischiano fino a 22 anni e mezzo di reclusione ciascuno. Il processo agli imputati inizierà il 17 luglio presso il complesso carcerario di Marmara.

İHA

A Beşiktaş Gayrettepe, il 2 aprile, si è sviluppato un incendio durante i lavori di ristrutturazione di un night club situato ai piani -1 e -2 di un edificio di 16 piani; nel rogo hanno perso la vita 29 persone, di cui 2 di nazionalità straniera.

Nell'atto d'accusa preparato in merito all'incendio, è stato richiesto che i 9 imputati vengano condannati a pene detentive comprese tra 2 anni e 8 mesi e 22 anni e mezzo ciascuno, con l'accusa di 'aver causato la morte di più persone per colpa cosciente'.

PRIMA UDIENZA IL 17 LUGLIO

È stata resa nota la data in cui gli imputati compariranno davanti al giudice nel processo relativo all'incendio. Il processo ai 9 imputati inizierà il 17 luglio alle ore 09.30 presso il complesso carcerario di Marmara a Silivri.

Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, 29 persone figurano come 'vittime', 27 come 'parti lese' e 9 come 'indagati'.

IDENTIFICATI I PROPRIETARI DELL'ATTIVITÀ

Nell'atto d'accusa, in cui si afferma che la parte lesa e indagata Ercan Erkan, la parte lesa Usamettin Yıldırım, rimasto intossicato dal fumo, e Gülden Taşpınar sono rimasti feriti, viene registrato che, a seguito degli accertamenti effettuati dalla Procura e dal collegio di periti sul luogo dell'incidente, i proprietari dell'attività sono gli indagati Şahzade Şekergümüş, Fatma Dörtgül e Mehmet Memduh Ceylan, il direttore responsabile è l'indagato İsmet Şen, mentre le persone che si occupavano dei lavori in metallo per la ristrutturazione sono gli indagati Çağatay Altunel e Kahraman Erdem.

Nell'atto d'accusa, in cui si riferisce che gli indagati Dursun Çelik e Sibel Çelik sono i proprietari dell'azienda che ha installato il palco con ascensore e supporto idraulico presente nel locale, si precisa che l'indagato İbrahim Bildirici è stato identificato come il responsabile dei lavori di ristrutturazione e riparazione dell'attività.

TROVATA UNA SALDATRICE ELETTRICA

Nell'atto d'accusa, che include anche il rapporto sull'incendio, viene registrato che, durante l'ispezione effettuata dopo lo spegnimento del rogo, a circa 15 metri dall'ingresso della zona di accettazione merci dell'attività, si sono riscontrati gravi danni e deformazioni dovuti alla combustione; in quest'area, da un esame dettagliato, è emersa la presenza di utensili elettrici utilizzati per la ristrutturazione, come una saldatrice elettrica collegata alla presa e una troncatrice per metalli, oltre a diverse bombole di ossigeno di tipo industriale.

Nell'atto d'accusa preparato, viene riferito che l'incendio è iniziato a causa delle scintille sprigionate dalla saldatrice elettrica durante i lavori, che hanno innescato materiali facilmente infiammabili come isolanti acustici, coibentazioni e pavimentazioni; il fuoco si è sviluppato e propagato rapidamente, mentre i dipendenti cercavano di spegnerlo con estintori portatili (a polvere chimica secca), provocando un denso fumo e l'interruzione dell'energia elettrica durante la rapida espansione delle fiamme.

GLI IDRANTI NON FUNZIONAVANO

Nell'atto d'accusa si afferma che all'interno del locale mancavano l'illuminazione di emergenza e la segnaletica di orientamento, che il sistema antincendio a sprinkler esistente e gli idranti non funzionavano e che, dopo lo spegnimento dell'incendio, nel quadro delle operazioni di soccorso, le persone trovate immobili in diversi punti del locale sono state estratte e consegnate alle équipe mediche.

Nell'atto d'accusa, che riporta anche il rapporto del collegio di periti, viene registrato che non sono stati rispettati l'articolo sulla 'sorveglianza sanitaria' della Legge sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, né gli articoli relativi alla 'Formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro', ai 'Tempi di formazione' e ai 'Piani di emergenza, lotta antincendio e primo soccorso' previsti dal Regolamento sulle procedure e i principi della formazione sulla salute e sicurezza dei lavoratori; inoltre, è stato rilevato il mancato rispetto delle disposizioni dell'articolo sulle 'Regole relative alle attrezzature di lavoro' del Regolamento sulle condizioni di salute e sicurezza nell'uso delle attrezzature di lavoro e dell'articolo sull''Obbligo del datore di lavoro' del Regolamento sulla valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro.

NON SONO STATE ADOTTATE LE MISURE NECESSARIE

Nell'atto d'accusa preparato, viene inoltre registrato che nel night club non sono state adottate le misure necessarie, che non è stata prestata la dovuta attenzione durante le operazioni di ristrutturazione, che gli indagati hanno delle responsabilità e che, agendo in violazione dell'obbligo di diligenza, hanno causato con azioni volontarie il verificarsi di un risultato prevedibile ma non voluto.