Fenomeni in custodia cautelare rilasciati con obbligo di firma: operazione sul gioco digitale
Undici sospettati, tra cui i social media influencer Kemal Can Parlak e Tolunay Ören, sono stati deferiti al Giudice di Pace con richiesta di arresto dopo aver reso le proprie dichiarazioni in Procura, nell'ambito di un'indagine per aver presumibilmente aperto casse virtuali sui social media sotto forma di giochi digitali, ottenendo guadagni illeciti e incoraggiando il gioco d'azzardo. Gli indagati sono stati rilasciati con l'obbligo di firma.
İHA
Nell'ambito dell'indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Istanbul, le attività di pattugliamento virtuale condotte dal Dipartimento per la lotta ai crimini informatici hanno rilevato che alcuni influencer con un alto numero di follower, durante le trasmissioni su piattaforme come Twitch, YouTube, Instagram e TikTok, incoraggiavano guadagni illeciti e il gioco d'azzardo tramite il sito 'Key Drop'. Ciò avveniva sotto forma di giochi digitali, in cui gli streamer aprivano casse virtuali insieme ad altri utenti per convertire in denaro reale gli oggetti vinti nel gioco.
È stato riferito che 10 persone sono state poste in stato di fermo nell'operazione simultanea condotta oggi a Istanbul contro 19 sospettati.
È emerso che, delle 19 persone per le quali era stato emesso un ordine di custodia cautelare, 5 si trovano all'estero, 2 fuori dalla provincia di Istanbul, 1 si presenterà spontaneamente in tribunale e 1 risulta latitante.
I NOMI DELLE PERSONE IN STATO DI FERMO
I nomi delle persone in stato di fermo sono i seguenti: Tolunay Ören, Eray Can Özkenar, Ferhat Can Dama, Kemal Can Parlak, Ömer Faruk Karataş, Mert Kancefer, Furkan Burak Bayrak, Duru Batır, Necati Akçay, Ferit Karakaya.
RICHIESTA DI ARRESTO
Undici sospettati, tra cui i social media influencer Kemal Can Parlak e Tolunay Ören, sono stati deferiti al Giudice di Pace con richiesta di arresto dopo aver reso le proprie dichiarazioni in Procura, nell'ambito di un'indagine per aver presumibilmente aperto casse virtuali sui social media sotto forma di giochi digitali, ottenendo guadagni illeciti e incoraggiando il gioco d'azzardo.
Gli indagati sono stati rilasciati con l'obbligo di firma dopo le procedure davanti al giudice.