Erdoğan lancia un messaggio su Gaza all'Assemblea Generale dell'ONU: il rappresentante israeliano lascia la sala
Il focus su Gaza ha caratterizzato il discorso del Presidente Erdoğan all'Assemblea Generale dell'ONU; la delegazione iraniana ha applaudito, mentre il rappresentante israeliano ha lasciato la sala.
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Il Presidente Recep Tayyip Erdoğan si è rivolto ai leader mondiali durante le sessioni generali dell'81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, tenutasi a New York, negli Stati Uniti. Nel suo discorso, Erdoğan ha dedicato ampio spazio alla situazione a Gaza, criticando la politica del governo israeliano nei confronti della Palestina e lanciando un appello alla comunità internazionale affinché si assuma le proprie responsabilità.
Durante l'intervento di Erdoğan, si sono verificati momenti significativi all'interno della sala dell'Assemblea Generale. Nel momento in cui le critiche verso Israele si sono fatte più serrate, il rappresentante israeliano all'ONU ha abbandonato la sala.
Nel corso del suo discorso, il Presidente Erdoğan ha anche recitato alcuni versi del poeta Sezai Karakoç. È stato notato che, nel momento in cui Erdoğan ha pronunciato i versi, la delegazione iraniana presente in sala si è alzata in piedi per applaudire.
“Loro pensano che se noi tacessimo, il problema non esisterebbe più. Eppure, se noi tacessimo, la storia non tacerebbe. Se la storia tacesse, la verità non tacerebbe. Loro pensano che se si liberassero di noi, il problema non esisterebbe più. Eppure, se si liberassero di noi, non riuscirebbero a liberarsi dal rimorso di coscienza. Se riuscissero a liberarsi dal rimorso di coscienza, non riuscirebbero a liberarsi dal tormento della storia. Se riuscissero a liberarsi dal tormento della storia, non riuscirebbero a liberarsi dall'ira di Dio.”
Il discorso di Erdoğan dal podio dell'ONU, con il tema di Gaza e le reazioni diplomatiche in sala, è diventato uno dei punti centrali dell'agenda della sessione dell'Assemblea Generale.