Erdoğan arriva in moschea, si levano i gridi di 'takbir'
Di ritorno dalla sua visita negli Stati Uniti, il presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan è stato accolto con grande interesse durante la preghiera del venerdì presso la moschea Çamlıca di Üsküdar. Al suo ingresso in moschea si sono levati i gridi di 'takbir', mentre alcuni cittadini hanno esclamato: 'Lunga vita al mio leader'.
12punto
Dopo aver tenuto colloqui negli Stati Uniti, aver firmato vari accordi e aver definito il presidente americano Donald Trump il suo "amico Trump", il presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan ha partecipato alla preghiera del venerdì presso la moschea Çamlıca di Üsküdar, a Istanbul, al suo rientro in patria.
Al momento dell'ingresso di Erdoğan in moschea, i fedeli hanno cercato di riprenderlo con i propri telefoni cellulari. In quel frangente, in seguito all'invocazione di una persona, si è sentito il coro unanime dei presenti che recitavano il 'takbir'.
Di ritorno dalla sua visita negli Stati Uniti, il presidente dell'AKP e capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan è stato accolto con grande interesse durante la preghiera del venerdì presso la moschea Çamlıca di Üsküdar.
— 12punto (@12puntocomtr) 27 settembre 2025
Al suo ingresso in moschea si sono levati i gridi di 'takbir', mentre alcuni cittadini hanno esclamato: "Lunga vita al mio leader".… pic.twitter.com/9dl6ETpLyA
Alcuni fedeli si sono rivolti a Erdoğan gridando: "Lunga vita al mio leader".