Erano stati fermati a Şişli: richiesta la custodia cautelare per 34 persone

Delle 124 persone fermate durante le proteste a sostegno di İmamoğlu, indette dal Coordinamento delle Università di Istanbul, 77 sono state sottoposte a misure di controllo giudiziario e 10 agli arresti domiciliari. Per 34 manifestanti è stata invece richiesta la custodia cautelare in carcere.

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A Istanbul, il 27 marzo, durante le proteste a sostegno di İmamoğlu organizzate davanti al centro commerciale Cevahir su invito del Coordinamento delle Università di Istanbul (İÜK), 124 persone sono state fermate: per 77 di loro è stato disposto il controllo giudiziario, mentre per 10 sono stati decisi gli arresti domiciliari. Per 34 persone coinvolte nelle proteste è stata richiesta la custodia cautelare.

Su invito del coordinamento, formato da studenti di atenei di rilievo come l'Università Boğaziçi, l'Università Tecnica Yıldız e l'Università Tecnica di Istanbul, migliaia di studenti si sono riuniti davanti al centro commerciale Cevahir per esprimere sostegno al sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB) Ekrem İmamoğlu e protestare contro la sua detenzione. L'evento ha visto gli studenti prendere una posizione netta contro le pressioni politiche.

124 PERSONE ERANO STATE TRASFERITE IN TRIBUNALE 

Le 124 persone fermate durante le proteste sono state trasferite in tribunale. Per 77 persone è stata emessa una decisione di controllo giudiziario, mentre per 10 sono stati disposti gli arresti domiciliari. Queste persone hanno dovuto affrontare un procedimento giudiziario in seguito alla loro partecipazione alle manifestazioni.

Mentre per 34 persone è stata richiesta la custodia cautelare durante l'azione, gli altri partecipanti sono stati sottoposti a brevi procedure di fermo prima di essere inviati in tribunale. Nell'area della protesta, gli studenti rilasciati con l'obbligo di controllo giudiziario sono stati accolti dagli applausi dei loro compagni.