Emergono le dichiarazioni di Ali Kaya, fratello di Dilek İmamoğlu: "Hanno detto che non è necessario"

Tredici persone, tra cui Ali Kaya, fratello di Dilek İmamoğlu, sono state arrestate. Sono emerse le dichiarazioni rese da Ali Kaya davanti al giudice.

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Ventuno persone, tra cui Ali Kaya, fratello di Dilek İmamoğlu, moglie del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB) e candidato alla presidenza per il CHP, Ekrem İmamoğlu, erano state poste in stato di fermo il 4 febbraio.

Il giudice di pace di turno ha disposto l'arresto per 13 persone, tra cui Ali Kaya, su richiesta della procura. Altre 8 persone sono state rilasciate con l'applicazione di varie misure cautelari.

EMERGONO LE DICHIARAZIONI DI ALI KAYA DAVANTI AL GIUDICE

Ali Kaya, comparso davanti al giudice di pace, si è difeso affermando: "Sono innocente. Mi trovo qui a causa di una calunnia orchestrata da qualcuno, che ha messo in mano a una donna che non conosco, una donna che non ho mai visto in vita mia, un esposto".

Respingendo le accuse di droga a suo carico, Kaya ha dichiarato: "In tutta la mia vita non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti. Ho fornito campioni per le analisi e, durante il prelievo, ho chiesto che venissero prelevati anche campioni di unghie e capelli dall'Istituto di Medicina Legale, ma mi hanno risposto: 'Non è necessario'".

"LA SUA REPUTAZIONE È STATA DISTRUTTA SUI SOCIAL MEDIA"

Affermando di non accettare le accuse, Kaya ha proseguito la sua difesa dicendo:

"Sono qui davanti a voi per essere mandato in prigione, dopo che per 3 giorni la mia reputazione è stata distrutta sui social media, agli occhi della mia famiglia, nel mio ambiente di lavoro e tra i miei amici a causa di queste calunnie. Mentre la mia reputazione viene trascinata nel fango, ora mi viene tolta anche la libertà. Non accetto le accuse; chiedo di essere rilasciato, almeno fino all'uscita dei risultati, anche con l'obbligo di firma. Come cittadino turco, ritengo di avere questo diritto".

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Il giudice ha disposto l'arresto di Ali Kaya, Bahadır Gürceer, Ercan Gümüşkaya, Kaan Kalyon, Rüştü Berk Akardaş, Sinan Urfalı e Şeyhmus Tatlıcı con l'accusa di "agevolazione dell'uso di sostanze stupefacenti", mentre Damla Kütük, Ceylin Aydemir, Fatma Gül Derbeder, Gaye Kıray, Gökay Kalaycıoğlu e Melis Yürür sono stati arrestati con l'accusa di "induzione alla prostituzione, intermediazione o messa a disposizione di luoghi per tale scopo".

8 PERSONE RILASCIATE

Il giudice ha disposto il rilascio con obbligo di firma per Aylin Doğru Çelik, Barış Çalık, Ezgi Helin Yıldız, Sevcan Güler, Hasan Koray Şahin, Vakıf Serter Varol, İmren Öztürk e Mertcan Alioğlu.