Emergono i messaggi inviati a Seçil Erzan! 'Che fine ha fatto il tuo timor di Dio?'

Nel caso di Seçil Erzan, che tiene banco in Turchia, sono emersi i messaggi inviati alla donna dall'ex calciatore del Galatasaray Emre Çolak, dall'ex interprete del Galatasaray Musa Mert Çetin e dall'ex calciatore Ayhan Akman.

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Continuano ad emergere nuovi dettagli nel processo per truffa che vede coinvolta l'ex direttrice di filiale della Denizbank, Seçil Erzan, accusata di aver raccolto denaro da calciatori e imprenditori con la promessa di alti rendimenti attraverso il cosiddetto ‘Fondo Fatih Terim’.

Sono venuti alla luce i messaggi inviati il 7 aprile a Seçil Erzan dall'ex calciatore del Galatasaray Emre Çolak, dall'ex interprete del Galatasaray Musa Mert Çetin e dall'ex calciatore Ayhan Akman, tutti rimasti vittime della truffa milionaria.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Sabah, il rapporto di analisi preliminare effettuato sul telefono cellulare sequestrato alla Erzan è stato inserito nel fascicolo processuale.

“STATE SCHERZANDO?”

È emerso che Emre Çolak, il terzo nome ad aver perso più denaro nel fondo dopo Arda Turan ed Emre Belözoğlu con 3 milioni e 200 mila dollari, ha inviato alla Erzan il 7 aprile un messaggio che recitava: "Signora Seçil, sto aspettando da 2 ore. State scherzando? Signora Seçil?"

È stato inoltre rilevato che lo stesso giorno, alle 15:22, Çolak ha tentato di chiamare Seçil Erzan tramite WhatsApp, senza però riuscire a mettersi in contatto con lei.

“SEI DI NUOVO IRREPERIBILE”

Tra le vittime che hanno dato denaro a Seçil Erzan figura anche Musa Mert Çetin, ex interprete del portiere del Galatasaray Fernando Muslera, che ha perso 75 mila dollari. È stato accertato che Çetin ha scritto alla Erzan: "Sei di nuovo irreperibile, che Dio ci aiuti. Il numero 1 sta aspettando, lo sai (riferendosi al fatto che Muslera attende il suo milione di dollari). Attenzione, se la cifra è inferiore non farmi perdere tempo, non verrò a casa tua, tanto lui non mi riceverà comunque. Il tizio non risponde alle mie chiamate. Sono stanco, ormai vada come vada, non ho più credito per fermarlo".

“SEÇO, DOVE SEI?”

Çetin ha inoltrato alla Erzan anche i messaggi che si ritiene provenissero da Muslera per recuperare il denaro. Nel messaggio si legge: "Ho detto che sarei passato da te dopo l'iftar con i soldi. Ha detto che se succede il contrario vedrai cosa succederà. Seçil, io faccio l'iftar e vengo subito da te. Seço, dove sei, il cellulare è spento? Come puoi farci una cosa del genere? Che fine ha fatto il tuo timor di Dio?". È stato inoltre accertato che Çetin ha chiamato la Erzan alle 15:03, ma la chiamata è rimasta senza risposta.

“ORA CHIEDERÒ CONTO DI QUESTA STORIA”

Nel fascicolo sono stati inseriti anche i messaggi di Ayhan Akman, nonostante nelle sue deposizioni la Erzan avesse dichiarato: "Non ho alcun debito verso Ayhan Akman. Al contrario, avevo un credito ingente nei suoi confronti".

Venerdì 7 aprile, Akman ha scritto: "Sappi che ora chiederò conto di questa storia". Non avendo ricevuto alcuna risposta dalla Erzan, tre giorni dopo, il 10 aprile, data in cui la donna è stata posta in stato di fermo, Akman ha inviato un altro messaggio: "Hai intenzione di chiamarmi?", senza però ottenere risposta.

Secondo il rapporto di analisi preliminare del cellulare, la Erzan ha cancellato la maggior parte delle conversazioni, in particolare quelle su WhatsApp. Nelle conversazioni rimaste, la Erzan ha spesso preso tempo e cercato di sviare le persone da cui aveva ricevuto denaro, evitando il più delle volte di rispondere ai messaggi e alle chiamate ricevute.