Emerge la deposizione del finto giudice Kubilay Akyol: 'Volevo solo imitarli'
Kubilay Akyol, arrestato a Silivri con l'accusa di essersi spacciato per giudice, è stato incarcerato insieme ad altri due sospettati. Durante l'operazione sono stati sequestrati una toga da giudice, cambiali per un valore di 1 milione di euro e lingotti d'oro. È emerso che, nella sua deposizione, Akyol ha dichiarato: "Ho costruito una vita basata sulle bugie, volevo imitare i giudici".
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Nell'ambito di un'indagine condotta a Silivri, Kubilay Akyol, accusato di essersi spacciato per giudice per lungo tempo, e due sospettati che avrebbero collaborato con lui, sono stati arrestati. Durante l'operazione condotta dalle squadre della Gendarmeria provinciale di Istanbul per la lotta al contrabbando e al crimine organizzato (KOM), sono state rinvenute numerose prove ed è emersa la deposizione resa da Akyol nel corso dell'inchiesta.
DURANTE L'OPERAZIONE SEQUESTRATI UNA TOGA DA GIUDICE E DOCUMENTI DI VALORE
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Silivri, le squadre della Gendarmeria provinciale di Istanbul hanno condotto un'operazione il 24 luglio 2026. Durante il blitz, sono stati fermati i sospettati, tra cui Kubilay Akyol, accusato di essersi presentato come giudice.
Nelle perquisizioni effettuate presso gli indirizzi dei sospettati sono stati sequestrati una toga da giudice, cambiali per un valore di 1 milione di euro, 285 grammi di lingotti d'oro, valuta estera, protocolli di debito e vario materiale digitale.
SI SOSTIENE FOSSE STATO DENUNCIATO AL CİMER ANNI FA
Secondo le informazioni contenute nel fascicolo d'indagine, si sostiene che Kubilay Akyol non si presentasse come "giudice del Ministero della Giustizia" solo nella sua cerchia sociale, ma anche nella vita quotidiana.
Secondo le accuse contenute nel fascicolo, Akyol avrebbe occupato il parcheggio davanti al suo palazzo nel quartiere in cui risiedeva, giustificandosi con la scusa: "Potrebbero mettere una bomba sulla mia auto, per questo deve restare sotto l'inquadratura della telecamera"; tale comportamento avrebbe suscitato le reazioni dei residenti, portando a una denuncia al CİMER circa 5 anni fa.
TRE SOSPETTATI ARRESTATI
Si è appreso che Kubilay Akyol, condotto davanti al Giudice di Pace di Silivri, ha ammesso le accuse.
Asuman Bakaç, accusata di aver procurato la toga da giudice, e l'avvocato Halil İbrahim Alagöz hanno respinto le accuse a loro carico, sostenendo di essere stati ingannati da Kubilay Akyol.
Il tribunale ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre i sospettati, motivando la decisione con la presenza di gravi indizi di colpevolezza e il fatto che le prove non siano ancora state completamente raccolte nell'ambito dell'indagine.
"HO COSTRUITO UNA VITA BASATA SULLE BUGIE"
Si è appreso che Kubilay Akyol, interrogato nell'ambito dell'indagine, ha ammesso di essersi spacciato per giudice anche sui social media.
Nella sua deposizione, Akyol avrebbe dichiarato: "Mi sono presentato come giudice sui social media. Ho costruito una vita basata sulle bugie, volevo imitare i giudici". Questa dichiarazione è stata inserita tra le testimonianze del fascicolo d'indagine.