Emerge dai rapporti della Corte dei Conti: il gioco del 'differenziale di cambio' al Ministero degli Esteri
Nei rapporti di audit del 2023 della Corte dei Conti (Sayıştay), sono state rilevate numerose irregolarità presso il Ministero degli Esteri. I rapporti evidenziano diverse problematiche, dalle irregolarità nelle registrazioni contabili alle spese per differenziali di cambio.
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La Corte dei Conti ha pubblicato i rapporti di audit relativi al 2023 per i vari ministeri. Nel rapporto preparato per il Ministero degli Esteri, sono stati inclusi rilievi significativi, come il mancato rispetto dei principi di periodicità e coerenza nelle registrazioni contabili, la registrazione errata delle spese per differenziali di cambio e l'inosservanza dei limiti per le spese in conto capitale.
IRREGOLARITÀ NELLE REGISTRAZIONI CONTABILI
Secondo il rapporto della Corte dei Conti, è stato accertato che alcune operazioni relative a voci come "conto materiali, conto impianti, macchinari e attrezzature, conto veicoli, conto beni mobili" del Ministero degli Esteri, sebbene effettuate nel 2022, sono state registrate come operazioni del 2023. Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, il rapporto sottolinea inoltre la tardiva compensazione delle registrazioni di rettifica dei beni mobili e dell'inserimento dati da parte delle unità di spesa relative agli anni precedenti.
REGISTRAZIONE ERRATA DELLE SPESE PER DIFFERENZIALI DI CAMBIO
Un altro rilievo degno di nota nel rapporto riguarda le spese per differenziali di cambio. È stato accertato che il Ministero degli Esteri ha imputato alla voce "spese per il personale" i differenziali di cambio derivanti da spese per il personale all'estero, acquisti di beni e servizi, spese mediche e contributi a organizzazioni internazionali. È stato dichiarato che ciò ha causato inesattezze nelle registrazioni contabili.
MANCATO RISPETTO DEI LIMITI PER LE SPESE IN CONTO CAPITALE
Nel rapporto della Corte dei Conti è stato inoltre determinato che il Ministero ha effettuato registrazioni non conformi ai limiti per le spese in conto capitale previsti nelle tabelle allegate alla Legge di Bilancio dell'Amministrazione Centrale del 2023. È stato rilevato che alcune operazioni, pur superando gli importi stabiliti, non sono state registrate sotto il codice delle spese in conto capitale.
MANCATO CONTROLLO DELLE SPESE MEDICHE
Sono state riscontrate carenze anche nell'audit relativo alle spese mediche del personale in servizio presso le rappresentanze estere e dei loro familiari.
A seguito del confronto tra i documenti medici inviati all'Istituto di Previdenza Sociale (SGK) relativi al 2022 e le comunicazioni ricevute dall'SGK, è emersa una discrepanza in 29 documenti medici. In questo contesto, è stato indicato che potrebbero essere stati effettuati pagamenti per servizi sanitari che, in realtà, non avrebbero dovuto essere rimborsati.