Elezioni anticipate in Francia: al via le operazioni di voto del primo turno
Sono iniziate le votazioni del primo turno delle elezioni legislative anticipate, indette dal presidente francese Emmanuel Macron dopo lo scioglimento dell'Assemblea nazionale in seguito alla vittoria dell'estrema destra francese alle elezioni del Parlamento europeo (PE) del 9 giugno.
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Nel Paese, che conta circa 68 milioni e 400 mila abitanti, 49,5 milioni di elettori francesi si recano alle urne per eleggere i 577 deputati che li rappresenteranno all'Assemblea nazionale per i prossimi 5 anni.
Le operazioni di voto, iniziate alle 08:00 ora locale nella Francia continentale, termineranno alle 18:00. Nelle grandi città come Parigi, le urne rimarranno aperte fino alle 20:00.
Al primo turno delle elezioni, che vede in lizza 4 mila e 9 candidati, potranno accedere al secondo turno, previsto per il 7 luglio, i candidati che avranno ottenuto almeno il 12,5% dei voti. Per ottenere la maggioranza assoluta nell'Assemblea, i partiti o le coalizioni devono raggiungere 289 seggi.
Mentre le società di sondaggi inizieranno a fornire le proiezioni dei risultati elettorali non appena chiuderanno i seggi, i risultati ufficiali sono attesi in un secondo momento.
Nella competizione elettorale spiccano il Rassemblement National (RN) di estrema destra guidato da Marine Le Pen, che ha stretto un'alleanza con il leader del partito di centro-destra Les Républicains (LR) Eric Ciotti e alcuni candidati LR; il Nuovo Fronte Popolare, coalizione formata da partiti di sinistra ed ecologisti preoccupati per una possibile vittoria dell'estrema destra; e la coalizione "Insieme per la Repubblica", formata dal partito Renaissance del presidente Macron insieme ai partner di governo, il Movimento Democratico (MoDem) e Horizons.
IL PERCORSO DELLA FRANCIA VERSO LE ELEZIONI ANTICIPATE
Il partito di estrema destra RN, che ha continuato ad aumentare i propri voti nelle ultime 3 elezioni in Francia, ha ottenuto il 31,4% dei voti alle ultime elezioni del Parlamento europeo (PE) del 9 giugno, doppiando il suo principale rivale, il partito Renaissance di Macron.
In seguito alla vittoria dell'estrema destra alle elezioni europee, Emmanuel Macron ha sciolto l'Assemblea la notte del 9 giugno, decidendo di indire elezioni anticipate tra il 30 giugno e il 7 luglio.
Macron ha difeso questa decisione affermando: "Dovevamo dare una risposta democratica ai risultati delle elezioni europee", ma la scelta di andare al voto subito prima dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, che il Paese ospiterà dal 26 luglio all'11 agosto, è stata accolta con preoccupazione dall'opinione pubblica per il timore che possa generare instabilità politica e disordini sociali.
I partiti di sinistra, che non erano riusciti a formare un'alleanza nelle ultime elezioni generali, si sono riuniti in breve tempo sotto la coalizione del "Nuovo Fronte Popolare" contro l'estrema destra, annunciando che avrebbero presentato un unico candidato. Il Nuovo Fronte Popolare comprende alcuni dei principali partiti di sinistra del Paese: il Partito Socialista (PS), La France Insoumise (LFI), il Partito Comunista Francese (PCF) e il partito ecologista Les Écologistes (EELV).
L'RN di estrema destra ha stretto un'alleanza con il leader del partito di centro-destra Les Républicains (LR) Eric Ciotti e alcuni membri di LR, mentre il partito di governo Renaissance e i suoi partner MoDem e Horizons hanno formato la coalizione "Insieme per la Repubblica".