Ecco come i terroristi del PKK beneficeranno della legge quadro: il dettaglio che colpisce nella petizione...

Nell'ambito della legge quadro approvata dal Parlamento per il cosiddetto secondo processo di apertura, denominato "Turchia senza terrorismo", si specifica che i terroristi del PKK che si arrenderanno presenteranno domanda tramite una petizione prestampata, nella quale non sarà presente l'espressione "pentimento attivo".

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Si sta delineando il metodo di presentazione delle domande su come i terroristi del PKK potranno beneficiare della proposta di legge quadro approvata dal Parlamento il 10 agosto.

Si prevede che il regolamento entrerà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, una volta che il MİT e il Consiglio di Sicurezza Nazionale avranno confermato che l'organizzazione terroristica PKK, con tutte le sue estensioni e componenti, ha deposto le armi e si è sciolta.

Nell'ambito della legge, che si prevede sarà applicata per un periodo di sei mesi, i membri del PKK che si arrenderanno presenteranno domanda alle autorità giudiziarie tramite petizioni prestampate, ovvero di tipo standard. Secondo le informazioni ottenute dagli ambienti giudiziari, in queste petizioni non sarà inclusa una dichiarazione di pentimento simile alle disposizioni sul "pentimento attivo" previste dall'articolo 221/2 del Codice Penale turco.

Nelle petizioni che verranno preparate, si richiederà che la posizione giuridica del richiedente venga valutata nell'ambito del nuovo regolamento e che il suo fascicolo venga definito con una sentenza definitiva in base allo stato attuale delle prove.

Secondo quanto riportato da Nefes, nelle petizioni saranno presenti le seguenti espressioni: "Ai sensi del relativo articolo della Legge sul Rafforzamento della Solidarietà Nazionale e dell'Integrazione Sociale, richiedo che la mia posizione giuridica venga trattata di conseguenza, che vengano effettuati gli esami e le procedure necessarie per beneficiare della legge in base allo stato attuale delle prove e che il mio fascicolo venga definito con una sentenza definitiva".

Si afferma che le petizioni avranno la natura di un documento standard; conterranno solo le informazioni personali del terrorista del PKK che si arrende, come nome, cognome, nome della madre e del padre, luogo e anno di nascita e numero di identificazione della Repubblica di Turchia.

Viene specificato che la nuova applicazione sarà diversa dal processo di "pentimento attivo" attuato per i 30 terroristi del PKK che, durante il processo di apertura del 2009, arrivarono da Qandil e Mahmur per arrendersi alle forze di sicurezza al valico di frontiera di Habur. Per questo motivo, nei testi di domanda non sarà richiesto il requisito del pentimento.