Ebrei americani occupano la stazione ferroviaria per Gaza: Non permettiamo che il genocidio venga commesso in nostro nome
Negli Stati Uniti, gruppi ebraici pacifisti hanno occupato la celebre stazione Grand Central di New York per chiedere un "cessate il fuoco immediato" e fermare le operazioni di Israele a Gaza.
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"Jewish Voice for Peace" (JVP), l'organizzazione che ha annunciato la mobilitazione tramite i social media, ha visto i gruppi riunirsi e occupare l'atrio principale della Grand Central, la più grande stazione ferroviaria di New York.
Centinaia di americani di origine ebraica, vestiti con magliette nere, hanno intonato canti e sollevato cartelli con scritte come "La Palestina deve essere libera", "Cessate il fuoco, subito", "Occupiamo la Grand Central per chiedere un cessate il fuoco immediato", "Siete dalla parte giusta della storia con noi".
Sui social media, le organizzazioni non governative ebraiche JVP e IfNotNow (Se non ora) hanno pubblicato annunci in contemporanea con la protesta, affermando: "Sono già morti 7 mila palestinesi e oltre un milione di persone sono state sfollate. I leader israeliani continuano a usare apertamente una retorica genocida."
I membri delle organizzazioni ebraiche, durante la protesta per chiedere un "cessate il fuoco immediato" a Gaza, hanno scandito slogan come "Non permettiamo che il genocidio venga commesso in nostro nome" e "Cessate il fuoco subito".
Nel post pubblicato dal gruppo IfNotNow sulla piattaforma X, si legge: "Mentre il governo israeliano affama, bombarda e occupa il popolo di Gaza nel buio, le azioni che intraprenderemo nei prossimi giorni e settimane definiranno le nostre vite."
LA SITUAZIONE A GAZA
A causa degli intensi attacchi di Israele nella Striscia di Gaza sotto blocco, i servizi di comunicazione su linea fissa, telefonia mobile e internet nella regione sono stati completamente interrotti.
L'esercito israeliano ha annunciato di aver intensificato gli attacchi aerei e di voler espandere le operazioni di terra. Anche l'ospedale Al-Shifa, la più grande struttura sanitaria di Gaza dove si trovano migliaia di feriti e civili, è stato preso di mira dall'esercito israeliano.