Due turisti greci che avevano esposto una bandiera bizantina ad Hagia Sophia sono stati rilasciati

Due cittadini greci, rimasti in custodia cautelare per circa due mesi con l'accusa di aver esposto ad Hagia Sophia una bandiera bizantina contenente messaggi religiosi e ideologici, sono stati scarcerati dal tribunale.

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Il 9 aprile, intorno alle 15:20, si è verificato un episodio significativo ad Hagia Sophia. I cittadini greci Mazis Michael, di 35 anni, e Kostantina Mazi, di 42 anni, hanno esposto una bandiera bizantina all'interno della struttura storica, utilizzata come moschea, recante l'immagine di un'aquila bicipite e la scritta "O diventa ortodosso o muori". I sospettati, che hanno ripreso la loro azione con la fotocamera di un telefono cellulare, avrebbero provocato disordini nell'ambiente con simboli aventi scopi religiosi e ideologici.

Dopo l'accaduto, i due turisti sono stati fermati dagli agenti di sicurezza. A seguito delle indagini, Mazis Michael e Kostantina Mazi sono stati deferiti all'autorità giudiziaria con l'accusa di "incitamento all'odio e all'ostilità o denigrazione del pubblico" e nei loro confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Dopo aver trascorso circa due mesi in prigione, la posizione dei due cittadini greci è stata riesaminata. Il tribunale ha disposto la scarcerazione per entrambi. Di conseguenza, Mazis Michael e Kostantina Mazi sono stati rimessi in libertà dopo il periodo di detenzione.