Domani la prima udienza per l'omicidio di Atlas Çağlayan
Si terrà domani la prima udienza del processo per la morte del diciassettenne Atlas Çağlayan, accoltellato a morte nel distretto di Güngören a Istanbul. L'imputato di 14 anni comparirà per la prima volta davanti al giudice.
İHA
Domani inizierà il processo per la morte del diciassettenne Atlas Çağlayan, ucciso a coltellate durante una rissa a Güngören.
È prevista la partecipazione della famiglia di Çağlayan, parte civile nel processo, che si terrà presso il 2° Tribunale penale minorile di Bakırköy, mentre l'imputato quattordicenne E.Ç. dovrebbe presentare la sua difesa per la prima volta davanti al giudice. L'udienza si svolgerà nell'aula conferenze all'interno del tribunale.
DALL'ATTO DI ACCUSA
Nell'atto di accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Bakırköy, E.Ç. (14 anni) figura come 'indagato', Atlas Çağlayan come 'vittima', 4 minori tra cui il fratello gemello di Çağlayan, Doruk, come 'parti lese', e 3 persone, inclusi i genitori di Çağlayan, come 'parti civili'.
L'atto di accusa ricostruisce che il 14 gennaio, intorno alle 20:16, è scoppiata una discussione tra due gruppi in un bar; in quel frangente, il minore autore del reato (SSÇ) E.Ç. ha accoltellato Atlas Çağlayan, il quale è poi deceduto in ospedale. In seguito all'accaduto è stata avviata un'indagine.
Il rapporto dell'esame autoptico ha confermato che la ferita era di per sé letale.
L'atto di accusa include anche il rapporto dell'Istituto di Medicina Legale (ATK). Il documento sottolinea che E.Ç. ha commesso i reati di 'omicidio volontario', 'violazione della legge n. 6136 sulle armi da fuoco, coltelli e altri strumenti' e 'minaccia armata', evidenziando che il minore possedeva una capacità di sviluppo sufficiente a comprendere il significato e le conseguenze giuridiche delle proprie azioni e a orientare il proprio comportamento.
Nell'atto di accusa è stato inserito anche il rapporto di esame cadaverico di Atlas Çağlayan del 15 gennaio 2026. Secondo il rapporto, Çağlayan presentava un taglio di 3 centimetri e mezzo al centro del torace e un taglio di 1 centimetro e mezzo sul lato sinistro. L'autopsia ha rilevato due ferite da arma da taglio e punta, con una ferita ampia in alcune zone del torace, confermando che tale lesione era di per sé letale.
Sono stati inclusi anche i verbali di analisi delle immagini del giorno dell'evento. Secondo i verbali, il giorno del fatto E.Ç. e i suoi amici erano seduti al bar quando è arrivato Atlas; uscendo dal locale, E.Ç. ha incrociato lo sguardo con Atlas, il quale ha seguito il minore e i suoi amici insieme ai propri compagni. E.Ç. ha estratto un coltello dalla tasca, ha colpito Çağlayan 2-3 volte e, dopo averlo accoltellato, è fuggito con i suoi amici. È stato inoltre precisato che, dall'analisi dei dati delle celle telefoniche dei tre mesi precedenti, non è emersa alcuna traccia di contatti tra l'indagato E.Ç. e la vittima Atlas Çağlayan. L'esame del telefono di E.Ç. ha rivelato la presenza di diverse foto dell'indagato con armi, foto di armi da sole e la foto di un coltello a serramanico.
RICHIESTA DI CONDANNA FINO A 21 ANNI E 7 MESI
Nell'atto di accusa, per l'indagato E.Ç. è stata richiesta una pena detentiva complessiva che va da un minimo di 13 anni e 6 mesi a un massimo di 21 anni, 7 mesi e 15 giorni per i reati di 'omicidio volontario ai danni di un minore', 'violazione della legge n. 6136' e 'minaccia armata continuata'.