Disponibile il rapporto definitivo dell'Istituto di Medicina Legale: il figlio del Presidente somalo è considerato il principale responsabile

È emerso il rapporto definitivo dell'Istituto di Medicina Legale sull'incidente avvenuto a Fatih, in cui l'automobile guidata da Mohamed Hassan Sheikh Mohamud, figlio del Presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud, ha travolto e ucciso il fattorino Yunus Emre Göçer.

Kübra Karasu

Kübra KARASU- 12punto.com.tr

A Fatih, l'automobile guidata da Mohamed Hassan Sheikh Mohamud, figlio del Presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud, aveva travolto e causato la morte del fattorino Yunus Emre Göçer.

Mentre dopo l'incidente era emerso che Mohamud era fuggito all'estero, è stato ora reso noto il rapporto definitivo dell'Istituto di Medicina Legale.

IL FIGLIO DEL PRESIDENTE SOMALO È IL PRINCIPALE RESPONSABILE

Nel rapporto si legge che il veicolo targato "06 CD 4581", di proprietà del figlio del Presidente somalo, "non ha rallentato e ha colpito la motocicletta nella parte posteriore destra; a seguito dell'impatto del veicolo targato 06 CD 4581 contro la parte posteriore della motocicletta targata 16 AFL 804, quest'ultima è stata sbalzata via; il veicolo non è riuscito a fermarsi immediatamente dopo l'impatto e il punto esatto in cui si è fermato non è stato possibile determinarlo poiché non visibile nell'inquadratura della telecamera". Il rapporto stabilisce che il conducente Mohamed Hassan Sheikh Mohamud è il principale responsabile, mentre il conducente Yunus Emre Göçer non ha alcuna responsabilità attribuibile".

GÖÇER CONSIDERATO RESPONSABILE SECONDARIO

Nel rapporto si afferma inoltre che "avendo effettuato una manovra verso destra all'interno della corsia di destra, ha influito sull'incidente ed è quindi considerato responsabile in misura secondaria", pertanto Göçer è stato ritenuto responsabile secondario.

Nel rapporto è stato registrato quanto segue:

"Esaminando l'intero fascicolo, la difesa dell'indagato, tutte le dichiarazioni, il verbale di rilevamento dell'incidente, il verbale di visione delle immagini, il CD con le riprese della telecamera al momento dell'incidente e la perizia tecnica, si è compreso che l'incidente è avvenuto come descritto nella sezione 'EVENTO' sopra riportata; il conducente dell'automobile, che si avvicinava al luogo dell'incidente su una strada con buona visibilità diurna, nel voler effettuare una manovra di cambio corsia verso destra, avrebbe dovuto tenere conto del fatto che anche la motocicletta, che procedeva davanti a lui nella stessa direzione/corsia (la seconda corsia da destra) e che stava rallentando virando verso destra, stava cambiando corsia. Avrebbe dovuto mantenere la distanza di sicurezza e fermarsi dietro la motocicletta con una frenata tempestiva e appropriata, oppure continuare la marcia in modo controllato dal lato sinistro della motocicletta; non avendo rispettato tali accorgimenti, è da considerarsi il principale responsabile. Il conducente della motocicletta, dal canto suo, come si evince dalle registrazioni video, durante tali manovre non ha effettuato sufficienti controlli agli specchietti riguardo alla situazione di marcia dell'automobile che sopraggiungeva da dietro, non ha tenuto conto del fatto che anche l'automobile stava cambiando corsia e, riducendo la velocità fino quasi a fermarsi su questa strada con un limite massimo di 80 km/h ed effettuando infine una manovra verso destra all'interno della corsia di destra, ha influito sull'incidente; pertanto, la nostra commissione ha valutato che egli sia responsabile in misura secondaria, giungendo alla seguente conclusione."