Diretta su TikTok, violenza inaudita: arrestato il sospettato che sfidava: 'Venite a prendermela se ne avete il coraggio'
Il sospettato B.S., che durante una diretta su TikTok ha usato violenza contro una donna rispondendo alle critiche con le parole 'Venite a prendermela se ne avete il coraggio', è stato arrestato a Karaman. Il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya ha annunciato che l'episodio è stato individuato dalla Polizia.
12punto
È stato identificato come B.S. l'uomo che, in un video diventato virale sui social media, ha aggredito e insultato una donna durante una diretta su TikTok. Il sospettato, che si presume fosse sotto l'effetto di droga e alcol, ha risposto alle critiche ricevute durante la trasmissione con espressioni di sfida.
VIOLENZA IN DIRETTA
Nelle immagini si vede l'uomo urlare contro N.K., che si presume sia sua moglie, esercitare violenza fisica e rivolgerle gravi insulti. Gli utenti che seguivano la diretta hanno reagito con sdegno, scrivendo commenti per segnalare l'accaduto alle autorità.
Il sospettato ha risposto alle reazioni dicendo: 'Lei è la mia vita, è mia moglie. Venite a prendermela se ne avete il coraggio'.
Dopo la rapida diffusione del video, gli utenti dei social media hanno chiesto un intervento immediato taggando il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya, il Ministro della Giustizia Yılmaz Tunç, la Direzione Generale della Sicurezza e le istituzioni competenti. Numerosi utenti hanno sollecitato azioni concrete per proteggere la donna.
'IL SOSPETTATO È STATO IDENTIFICATO E ARRESTATO'
Il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya, in una dichiarazione sull'accaduto, ha precisato che le immagini sono state individuate dal Dipartimento per la lotta ai crimini informatici della Direzione Generale della Sicurezza. Yerlikaya ha dichiarato:
'È stato accertato dal nostro Dipartimento per la lotta ai crimini informatici della Direzione Generale della Sicurezza che, durante una diretta su un account di social media, un uomo ha urlato contro una donna al suo fianco esercitando violenza fisica. A seguito delle indagini, è stato identificato e arrestato il sospettato B.S. (in possesso di certificato di invalidità), responsabile delle violenze contro la donna di nome N.K.'.