Dietro le quinte degli arresti nell'inchiesta su Gülistan Doku! La testimonianza arrivata dopo 6 anni: l'ipotesi dell'omicidio...
Nell'inchiesta su Gülistan Doku, riaperta dopo sei anni, un testimone protetto ha riferito al JASAT che la Doku è stata uccisa. Durante i lavori di prospezione sotterranea, è stata individuata una cavità simile a una tomba che suggerisce che il corpo possa essere stato sepolto e poi rimosso dopo qualche tempo.
12punto
Nell'inchiesta su Gülistan Doku, riaperta dopo sei anni e che ha portato all'arresto di 12 persone, è emerso che un testimone protetto si è rivolto al JASAT dichiarando chiaramente che la Doku è stata uccisa.
Il testimone protetto ha sostenuto che il corpo di Gülistan Doku sia stato spostato in più punti per evitarne il ritrovamento. A seguito di questa dichiarazione, nell'area in questione sono stati effettuati rilievi con dispositivi di prospezione sotterranea.
“INDIVIDUATA UNA CAVITÀ A FORMA DI TOMBA”
Secondo quanto riportato da Yenişafak, il rapporto preparato dopo l'esame conteneva le seguenti dichiarazioni:
“Mi è stata fornita l'informazione che vi fosse un corpo sepolto in una località adiacente al cimitero situato all'ingresso del villaggio di Koçpınar, nel distretto di Pertek, provincia di Tunceli (coordinate 37 SEC 45090 – 99570), e mi è stato chiesto di effettuare una ricerca nella zona indicata con un dispositivo di prospezione sotterranea. Durante le 2 ore di ricerca effettuate nella zona indicata con il suddetto dispositivo, ho rilevato, grazie al segnale emesso dal dispositivo YGC, una cavità sospetta; ho determinato che le dimensioni di tale cavità erano in media di 1,60 – 1,70 cm di lunghezza, 70 – 80 cm di larghezza e 80 cm di profondità, con l'aspetto di una tomba.
Valuto che una persona sia stata sepolta nella cavità che ho individuato e poi rimossa dopo un certo periodo, stimato tra circa 1-2 anni; ritengo che nella cavità, insieme al corpo, possano essere stati sepolti anche un oggetto simile a uno zaino e un'arma, e che l'ossidazione verificatasi nella cavità sia dovuta a questo motivo.”
UN PASSO CRITICO DOPO 6 ANNI
Il 13 aprile si è verificato un importante sviluppo nel fascicolo di Gülistan Doku. Nell'ambito dell'inchiesta, è stato emesso un ordine di custodia cautelare per 13 persone in 7 province. Mentre inizialmente era stato annunciato l'arresto di 11 persone, nel corso della giornata il numero è salito a 12.
Tra gli arrestati figurano Mustafa Türkay Sonel, figlio dell'allora governatore di Tunceli Tuncay Sonel, Zeinal Abakarov, che nel fascicolo risulta essere l'ultima persona ad aver incontrato la Doku, sua madre Cemile Yücer, il patrigno Engin Yücer e Şükrü Eroğlu, guardia del corpo dell'allora governatore.
CAMBIA LA NATURA DELL'INCHIESTA
L'inchiesta non viene più considerata solo nell'ambito di un caso di scomparsa. La procura sta trattando il fascicolo nel quadro del sospetto di “omicidio e insabbiamento”. Anche l'inquinamento delle prove, la cancellazione di dati digitali, l'abuso di potere pubblico e la possibilità di un insabbiamento organizzato sono tra i punti focali dell'indagine.
NUOVE PROVE NEL FASCICOLO
Tra gli sviluppi che hanno cambiato il corso del fascicolo figurano 700 ore di nuove registrazioni video, analisi HTS e delle celle telefoniche, rapporti tecnici e le dichiarazioni del testimone protetto. Secondo quanto riportato da NTV e Habertürk, anche una nota anonima lasciata all'avvocato della famiglia è stata tra gli elementi che hanno attirato l'attenzione nell'inchiesta. È stato riferito che nella nota veniva menzionato il nome di Mustafa Türkay Sonel e che, dalle successive indagini, è emerso che i movimenti del veicolo di Sonel durante il giorno e la notte dell'evento non erano coerenti con il normale flusso.
I SOSPETTI SU ABAKAROV TORNANO AL CENTRO
Anche i sospetti su Zeinal Abakarov sono tornati in primo piano nel fascicolo. Nelle indagini precedenti, era stato accertato che l'ultima comunicazione effettuata con la linea telefonica registrata a nome del padre di Gülistan Doku era avvenuta con Abakarov. Nelle successive valutazioni tecniche, sono entrate nel fascicolo le accuse secondo cui alcuni messaggi sul telefono di Abakarov sarebbero stati cancellati, che alcuni messaggi inviati dopo la scomparsa della Doku avrebbero destato sospetti e che alcune persone a lui vicine avrebbero fornito dichiarazioni contraddittorie.
DETTAGLI SUL GIORNO DELLA SCOMPARSA
Di Gülistan Doku, studentessa del secondo anno del Dipartimento di Sviluppo Infantile dell'Università Munzur, non si hanno notizie dal 5 gennaio 2020. Secondo il fascicolo d'inchiesta, il giorno della sua scomparsa la Doku salì su un minibus alla fermata di fronte alla prefettura, ma non è stato possibile determinare dove sia scesa. È stato registrato che lo stesso giorno incontrò il suo ex fidanzato Zeinal Abakarov e che l'ultimo segnale del suo telefono fu captato lungo la linea del viadotto Sarı Saltuk.
Nel processo iniziale, ci si era concentrati sull'ipotesi del “suicidio”. Sono state condotte ricerche durate mesi nella diga di Uzunçayır, ma non è stato trovato alcun elemento. Nei verbali è emerso che alcune registrazioni video che inquadravano il viadotto non erano state ottenute o non erano chiare, e che una telecamera dell'università era guasta. È stato ripreso l'ingresso di Gülistan Doku nella casa di Abakarov la notte prima della scomparsa. Il giorno successivo, invece, è stato registrato che l'angolazione della telecamera era cambiata e che la porta di casa era rimasta fuori dall'inquadratura.
INCHIESTA APPROFONDITA
Il fascicolo è stato nuovamente ampliato con la nomina di un nuovo pubblico ministero. Il 31 ottobre 2025, 700 ore di immagini del sistema KGYS e delle telecamere di sicurezza dei luoghi di lavoro, relative al giorno della scomparsa della Doku e ai giorni precedenti, sono state aggiunte al fascicolo d'inchiesta.