Dichiarazioni di Mustafa Çiftçi sulle bande criminali organizzate
Il Ministro dell'Interno Mustafa Çiftçi ha condiviso con l'opinione pubblica i risultati delle operazioni condotte nel 2026 contro le bande criminali organizzate e il traffico di droga. Sottolineando che le organizzazioni criminali di nuova generazione operano in ambito digitale, Çiftçi ha reso noto che nei primi quattro mesi dell'anno sono stati effettuati 796 blitz, che hanno portato a 221 arresti.
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Le operazioni condotte in Turchia nell'ambito della lotta contro le organizzazioni criminali e il traffico di droga sono tornate al centro dell'attenzione in seguito alle dichiarazioni del Ministro dell'Interno Mustafa Çiftçi. Partecipando a un programma televisivo, Çiftçi ha ricordato che il 2026 è stato dichiarato anno prioritario per la lotta contro la criminalità organizzata, il narcotraffico e le problematiche legate agli animali randagi.
Affermando che negli ultimi quattro mesi sono state condotte 796 operazioni, Çiftçi ha sottolineato che numerose persone appartenenti alle 311 bande prese di mira sono state catturate. Il Ministro ha evidenziato la crescente minaccia che tali strutture rappresentano per la società, dichiarando: “Le organizzazioni criminali di nuova generazione non hanno principi, regole morali o codici d'onore; arrivano persino a colpire donne e bambini”.
Çiftçi ha precisato che in un'operazione simultanea condotta in 8 province con base ad Adana, 221 persone sono state arrestate e un'organizzazione locale attiva nella zona è stata neutralizzata. Ha inoltre riferito che, nel corso di un'operazione coordinata contro le scommesse illegali in 7 province, condotta a Gaziantep, sono stati sequestrati diversi elementi probatori e somme di denaro contante.
TECNOLOGIA NEI CONTROLLI E CALO DEGLI INCIDENTI STRADALI
Il Ministro Çiftçi ha affermato che, a seguito dell'entrata in vigore delle nuove norme sulla circolazione stradale il 27 febbraio, si è registrata una diminuzione visibile delle infrazioni. Sottolineando che, a fronte di un aumento dei controlli sui veicoli, il numero di conducenti sanzionati è diminuito, Çiftçi ha annunciato una riduzione del 10% dei decessi giornalieri sulle strade.
Facendo riferimento agli effetti positivi della tecnologia, Çiftçi ha spiegato che le immagini delle infrazioni vengono rapidamente identificate e trasmesse per l'avvio del procedimento sanzionatorio. Ha segnalato cali significativi nelle violazioni relative al cronotachigrafo, al drift e ai limiti di velocità, dichiarando che tali infrazioni sono diminuite rispettivamente del 78%, 62% e 60%.
INCIDENTI IN MOTO E PROBLEMATICA DEI MOTOCORRIERI
Richiamando l'attenzione sulle dinamiche mutevoli dei rischi stradali, il Ministro Çiftçi ha evidenziato che la quota di motocicli sul totale dei veicoli è aumentata rapidamente negli ultimi anni. Ha precisato che il numero di motocicli, pari a 3,3 milioni nel 2019, ha raggiunto i 7,3 milioni nel 2025. Çiftçi ha osservato che il tasso di incidenti che coinvolgono motocicli è salito al 50,2% e che, sebbene i motocorrieri costituiscano solo una piccola parte della popolazione di motociclisti, gli incidenti in cui sono coinvolti rappresentano il 19,8% del totale.
NUOVI PASSI LEGISLATIVI E AMMINISTRATIVI
D'altra parte, il Ministro dell'Interno Çiftçi ha annunciato che sono in corso lavori per migliorare le condizioni di lavoro della polizia. Affermando che si sta compiendo uno sforzo congiunto con i viceministri e la Direzione Generale della Sicurezza per implementare il sistema di lavoro 12/36 ore, da tempo al centro del dibattito pubblico, Çiftçi ha dichiarato che le normative relative alla retribuzione degli straordinari entreranno in vigore all'inizio del 2027.
Per quanto riguarda le guardie notturne (bekçi), ha spiegato che gli orari di lavoro sono stati delegati alle prefetture e che ora è possibile anche il turno diurno. In questo modo, ha affermato, le misure di sicurezza potranno essere adottate in modo più capillare.
Çiftçi ha inoltre espresso che i lavori per la nuova Legge sull'Organizzazione della Sicurezza sono giunti al termine e che l'attuale normativa, in vigore dal 1937, non è più in grado di rispondere alle esigenze mutevoli. Ha aggiunto che la bozza della nuova legge sarà discussa con le istituzioni competenti prima di essere inserita nell'agenda politica.
SICUREZZA NELLE SCUOLE E INDAGINE SULLA METU
In merito alla sicurezza scolastica, il Ministro Çiftçi ha dichiarato che si tengono riunioni regolari ogni mese e che nelle zone a rischio sono impiegate anche guardie e milizie locali (korucu). Ha sottolineato che, a causa dell'attuale struttura del personale, non è possibile assegnare un agente di polizia a ogni scuola, motivo per cui anche le amministrazioni scolastiche e le famiglie hanno un ruolo importante.
Condividendo la sua opinione sugli eventi accaduti alla ODTÜ (Università Tecnica del Medio Oriente), Çiftçi ha dichiarato: “Consideriamo questo un atto di chiara provocazione. L'irrispettosità verso la nostra bandiera non può essere perdonata. Le nostre forze di sicurezza hanno reagito rapidamente e le persone coinvolte sono state catturate”. Ha riferito che sei persone sono state poste in stato di fermo, che l'indagine è in corso e che il numero dei fermi potrebbe aumentare.
Ha inoltre aggiunto che, nell'ambito del piano di lavoro, tre province saranno rimosse dal regime di servizio obbligatorio in zone disagiate (şark hizmeti) e che il numero di tali province continuerà a diminuire gradualmente.
RISPOSTA SUL RITRATTO DEI TRE LEADER
Il Ministro Çiftçi ha parlato delle polemiche riguardanti i ritratti del Sultano Abdülhamid Han, di Mustafa Kemal Atatürk e del Presidente Recep Tayyip Erdoğan presenti nel suo ufficio: “Abdülhamid Han è il leader del XIX secolo, Atatürk del XX secolo e il nostro stimato Presidente è il leader del XXI secolo. Il Sultano Abdülhamid è, secondo la definizione del nostro professore İlber Ortaylı, l'ultimo imperatore, e nutro una grande ammirazione per lui”, ha dichiarato. Ha poi concluso la discussione dicendo: “Sia il nostro antenato Sultano Abdülhamid che il fondatore della nostra Repubblica Atatürk appartengono a noi; abbiamo un rispetto infinito per tutti loro”.