Dichiarazioni del Ministro Tunç su Öcalan: "Eventuali modifiche legislative sul processo della commissione sono a discrezione del Parlamento"

Il Ministro della Giustizia Yılmaz Tunç ha risposto alle domande dei giornalisti dopo la riunione della Commissione per la Solidarietà Nazionale, la Fratellanza e la Democrazia.

12punto

In merito ai lavori della Commissione per la Solidarietà Nazionale, la Fratellanza e la Democrazia, Tunç ha dichiarato: "Noi porteremo avanti il nostro lavoro in conformità con le decisioni che prenderanno, con la tabella di marcia che tracceranno e con la volontà comune che esprimeranno a nome della nazione".

Rispondendo a una domanda sulla sua presentazione in commissione, Tunç ha spiegato di essere stato invitato a parlare del processo per una "Turchia senza terrorismo" e di aver risposto alle domande dei parlamentari in qualità di Ministro della Giustizia, sottolineando l'importanza dei lavori della commissione.

"ABBIAMO VISSUTO GRANDI DOLORI"

Sottolineando che la Turchia sta attraversando un momento storico, che la lotta al terrorismo dura da 41 anni e che il Paese ha subito gravi perdite economiche e sofferenze, Tunç ha affermato: "Abbiamo vissuto grandi dolori. Il nostro unico desiderio è che il nostro Paese non debba più affrontare tali perdite e sofferenze. In questo senso, sosteniamo gli sforzi affinché il processo per una Turchia senza terrorismo abbia successo. Come Ministero della Giustizia, abbiamo condiviso con i parlamentari e i membri della commissione il nostro lavoro volto a facilitare il processo, a garantirne il successo e a risolvere i problemi derivanti dalle pratiche amministrative attuate finora".

Tunç ha precisato che, qualora il processo richiedesse modifiche legislative, queste saranno a discrezione della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), aggiungendo: "La volontà della Commissione parlamentare è importante, poiché il nostro Parlamento è il luogo in cui si manifesta la volontà nazionale. Noi porteremo avanti il nostro lavoro in conformità con le decisioni che prenderanno, con la tabella di marcia che tracceranno e con la volontà comune che esprimeranno a nome della nazione".

Alla domanda "È stata presa in considerazione la possibilità che la commissione si rechi a İmralı?", Tunç ha risposto: "Queste sono questioni che spettano alla discrezione della commissione".