Dichiarazioni del ministro Tunç su 'Demirtaş': Non è possibile un intervento del Ministero nel processo

Il ministro della Giustizia Yılmaz Tunç, in merito alla scarcerazione dell'ex co-presidente dell'HDP Selahattin Demirtaş, condannato a 42 anni di carcere nel processo Kobane e non ancora rilasciato nonostante la sentenza definitiva di violazione dei diritti umani da parte della CEDU, ha dichiarato: "La decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo sarà valutata dal tribunale competente. Non è possibile che il Ministero intervenga nel processo."

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La Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) ha respinto il ricorso della Turchia che chiedeva il riesame della sentenza Demirtaş da parte della Grande Camera, rendendo così definitiva la sentenza di violazione dei dirittinei confronti di Demirtaş.

Nonostante la definitività della sentenza su Demirtaş, egli non è ancora statoscarcerato.

Il Ministro Tunç, nel suo discorsoall'Assemblea Generale della Grande Assemblea Nazionale Turca, riguardo alla sentenza della CEDU su Demirtaş, hacosìaffermato:

"La decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo sarà valutata dal tribunale competente.

Anche le parti interessate hanno presentato le loro istanze in merito.

Non è possibile per noi interferirecon la magistratura, né che il Ministerodel processonon è possibile un interventoda partedel Ministero."