Dichiarazione di vendetta della guida suprema iraniana Khamenei: 'Lo consideriamo un dovere'
La guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato che, poiché l'assassinio del capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, è avvenuto in Iran, si sentono responsabili e considerano un dovere vendicare Haniyeh contro Israele.
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Khamenei ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito all'assassinio del leader di Hamas, Haniyeh, avvenuto a Teheran.
Affermando di sentirsi responsabili poiché l'assassinio è avvenuto in Iran, Khamenei ha dichiarato: "Il regime sionista criminale e terrorista ci ha addolorato martirizzando il nostro caro ospite in casa nostra, ma allo stesso tempo si è preparato una punizione severa".
Esprimendo le sue condoglianze per l'assassinio di Haniyeh, definito un "leader coraggioso", Khamenei ha aggiunto: "Porgo le mie condoglianze alla comunità islamica, al fronte della resistenza, al coraggioso e orgoglioso popolo palestinese e in particolare alla famiglia del martire Haniyeh, ai sopravvissuti e al compagno che è stato martirizzato insieme a lui, e prego Dio di elevare il grado di questi martiri".
Khamenei ha concluso affermando: "Consideriamo nostro dovere vendicare il sangue di Haniyeh, martirizzato sul suolo iraniano".
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