Dichiarazione di Mansur Yavaş sull'appello al boicottaggio: 'Ciò che va messo in discussione...'

Il sindaco di Ankara, Mansur Yavaş, ha espresso il suo sostegno all'appello al boicottaggio del 2 aprile. Citando il post del leader del CHP Özgür Özel, Yavaş ha dichiarato: “Ciò che va messo in discussione non è la scelta del popolo, ma chi ha costretto il popolo a questa scelta. Il boicottaggio non è una reazione, è un grido. Serve a farsi sentire da chi non vuole vedere”.

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Il presidente del Partito Repubblicano del Popolo (CHP), Özgür Özel, ha espresso il suo sostegno all'appello al boicottaggio del 2 aprile.

In seguito al sostegno di Özel al boicottaggio, sono giunte una serie di dichiarazioni dal fronte governativo.

La Procura della Repubblica di Istanbul ha invece avviato un'indagine sugli appelli al boicottaggio.

"IL BOICOTTAGGIO NON È UNA REAZIONE, È UN GRIDO"

Il sindaco di Ankara, Mansur Yavaş, sostenendo l'appello di Özel, ha affermato: "Il boicottaggio non è una reazione, è un grido. Serve a farsi sentire da chi non vuole vedere".

Nel suo post, Yavaş ha espresso quanto segue:

"Il fatto che un cittadino eserciti la propria scelta di consumo nel quadro costituzionale non è un reato, ma libertà di espressione. Il cittadino decide da solo cosa comprare e cosa non comprare.

Ciò che va messo in discussione non è la scelta del popolo, ma chi ha costretto il popolo a questa scelta. Il boicottaggio non è una reazione, è un grido. Serve a farsi sentire da chi non vuole vedere."